Silvano Colusso va all'Inter E' l'osservatore per il Veneto

Silvano Colusso passa all'Inter. L'ex direttore tecnico del settore giovanile nel novembre scorso aveva chiuso il suo rapporto con la società biancoceleste dopo esserne stato anche bandiera in campo da giocatore, come centrocampista per 12 stagioni dal 1968 al 1982 (escluso dal '72 al '74) con 350 presenze e 21 reti. Colusso ha accettato il ruolo di osservatore del club di Massimo Moratti, divenendo il responsabile di zona per il settore giovanile nelle province di Treviso, Padova e Venezia. Nel marzo scorso il nome di Colusso era tornato di attualità in casa Treviso, ma il ruolo di responsabile dell'area tecnica è stato affidato a un altro ex, Mario Bassiato. Chiuso definitivamente il rapporto con il club di via Foscolo, la decisione di accettare la proposta nerazzurra e, visti i tempi che corrono, un occasione del genere non poteva che essere gradita da Colusso.
«Sono fermo da sei mesi, ormai sono stanco di stare in ferie - ci racconta felice - qualche mese fa il mio nome era stato fatto per tornare al Treviso e sarebbe stata la mia prima scelta, ma sono state fatte altre scelte, cosi ho accettato con grande entusiasmo l'offerta dell'Inter. Mi è stata affidata l'area del trevigiano e delle province di Padova e Venezia, una zona che conosco molto bene e che frequentavo ormai da anni per il Treviso. Adesso lo farò per altri colori». ghiotta occasione è arrivata quasi per caso. «Sono stato contatto perché chi c'era prima ha lasciato, cosi ho vinto il ballottaggio per questo posto anche grazie alla vecchia amicizia che mi lega al coordinatore nazionale degli osservatori dell'Inter, Giuseppe Giavardi, ex attaccante anche del Treviso nella stagione 1978-79 (21 presenze e 1 gol in serie C/1). E' un occasione presa letteralmente al volo, che mi gratifica molto perché quello dell'Inter è uno dei migliori settori giovanili italiani.
«Negli ultimi anni anche quello del Treviso è cresciuto esponenzialmente anche grazie al lavoro di Colusso. «Anche quest'anno Primavera e Allievi sono arrivati nei play off, segno che il lavoro fatto ha un significato, peccato adesso la situazione societaria rischi di compromettere anni di lavoro. Con la società mi sono comunque lasciato bene e sono rimasto in buoni rapporti con il direttore Bruno Garbujo. Dopo 6 anni ci sta che le strade si dividano, anche se sono sempre molto legato a questi colori con cui ho passato molti anni belli della mia carriera e della mia vita». (em.sp.)