A Vodo di Cadore niente quorum Arriva il commissario prefettizio



BELLUNO.A Vodo di Cadore, nel bellunese, è mancato il quorum per eleggere il sindaco e cosi arriva il commissario prefettizio per un anno. L'unica lista che si è presentata alle amministrative non ha infatti superato «l'esame» del quorum, come previsto dall'Ordinamento (qualora si presenti solo una lista è necessario che ci siano voti validi corrispondenti almeno alla metà più uno degli aventi diritto). A Vodo su 969 elettori ha votato il 44,89% cioè in 435. I rimanenti 534 elettori che non si sono recati alle urne sone emigrati e quindi lavorano già da qualche settimana all'estero. «Ricordo - rileva Vanni Mengotto, presidente Anciveneto - che le elezioni amministrative non si possono paragonare ad un referendum; a mio parere i risultati delle consultazioni comunali andrebbero ritenuti validi anche senza il raggiungimento del 50% più uno degli aventi diritto». Mengotto chiede che sia modificata la legge elettorale «altrimenti rischiamo di lasciare in balia i municipi dei commissari prefettizzi per un anno. Mi riferisco in particolare a quei Comuni, come Vodo di Cadore, dove si registra un'alta emigrazione in certi periodi dell'anno».