ARCHIVIO la tribuna di Treviso dal 2003

Sacconi: «Solo Pdl e Pd trasparenti»

 MOGLIANO. «Noi e il Pd siamo le uniche forze politiche trasparenti, il resto è confusione e inaffidabilità». Il ministro Maurizio Sacconi, irrompe nella campagna elettorale moglianese per sostenere il candidato del Pdl, Lucia Tronchin. E dice la sua sul caso moschea: «Alla prima occasione Lega e Azzolini sono entrati in collisione, il tema della moschea dimostra l’incongruenza della loro alleanza».
 Una stoccata in piena regola quella del ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Il breve passaggio in Galleria Avogadro, dove si trova il quartiere generale della candidata Pdl Lucia Tronchin, è bastato al ministro per sferrare l’offensiva finale al Carroccio: «Qui ci troviamo di fronte ad una competizione elettorale importante perchè questa città ha sofferto di instabilità politica e deve voltare pagina - ha esordito Sacconi - il vero confronto che devono fare gli elettori è tra una coalizione che trasparentemente si presenta proponendo a Mogliano la cultura del fare di cui il Popolo delle Libertà è simbolo. Quella stessa cultura politica del fare che ha caratterizzato l’attività di governo in questo 12 mesi. Dall’altra parte c’è la sinistra-- ha detto il ministro - in particolare il Pd che si presenta con una sua candidatura, da noi non condivisa, ma altrettanto trasparente. Nel mezzo c’è l’inaffidabilità, una politica che non ha punti di riferimento. Il caso della moschea è un esempio di questa incongruenza». A chiarire meglio il concetto ci pensa il capogruppo regionale Remo Sernagiotto: «Qui a Mogliano probabilmente andremo al ballottaggio contro Azzolini - è l’azzardato pronostico di Sernagiotto - se non andiamo al ballottaggio darò indicazione di votare chiunque altro, ma non lui. Mai voteremo Azzolini: uno che che viene dal centrosinistra e si candida con la Lega, che propone le moschee. Tutto questo non rientra nel Dna del popolo delle libertà». Malgrado la linea morbida del segretario Fabio Negri che ad Azzolini lascia sempre una porta aperta, il Pdl ha dichiarato guerra alla Lega: «Noi ci siamo presentati in questa confusione in modo molto trasparente e lineare con una candidatura di qualità, una persona che ha professionalità - ha dichiarato Sacconi riferendosi a Lucia Tronchin - che conosce questa città e che è figlia di questa comunità. Nei prossimi 5 anni cambierà il mondo, e le capacità di chi amministra un Comune faranno la differenza». Un ulteriore appello in favore del candidato del Popolo delle Libertà arriva dalla lista «Per i cittadini per la città» di Agostino Zanardo e Angelo Simeonato, che invitano l’elettorato della Lega al voto disgiunto: «La pretesa di coerenza, rigore e concretezza non si sposano con il passato di Azzolini - spiega Simeonato - sappiamo che molti leghisti sono oggi combattuti e per questo suggeriamo loro di votare il simbolo e il consigliere che preferiscono, ma di votare un altro sindaco. La legge lo consente, e la coerenza, vista la linea politica della Lega, lo impone».

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati