Polo universitario, la Provincia studia la nuova viabilità

PREGANZIOL.La Provincia studia la nuova viabilità per il polo universitario e tecnologico nei sogni di Fondazione Cassamarca a Villa Franchetti. Al vaglio del presidente Leonardo Muraro c'è un accordo di programma, che presto verrà sottoscritto con i comuni di Preganziol e Casier, per l'analisi dei flussi di traffico che dovrebbero convergere nell'area della villa.
Le amministrazioni avrebbero infatti sollevato qualche perplessità sull'opportunità di avere solo una strada che colleghi il Terraglio Est a Villa Franchetti. E' per questo che la Provincia sta avviando uno studio sui flussi di traffico per valutare l'ipotesi di creare un varco bis a quella che dovrebbe diventare l'Università 2. «Una strada di collegamento esiste già, ed è via Guizzetti, che sarà allargata. La curva all'altezza della vecchia cava di argilla verrà poi rettificata - precisa il presidente Muraro - Stiamo tuttavia valutando se esista la necessità di progettare un altro accesso a Villa Franchetti, utilizzando una strada più a nord». Nei piani di De Poli, la dimora storica lungo il Terraglio dovrebbe trasformarsi in un polo tecnologico per la ricerca medico-scientifica da 30 ettari. Un auditorium da 2.500 posti a sedere, un mega ostello per l'anno sabbatico dei docenti, aule e laboratori, il tutto immerso nel parco della villa, a due passi dal Terraglio Est, dal Passante e dalla metropolitana di superficie: questi i piani di De Poli. Un sogno, quello del patron di Cassamarca, che potrebbe però finire stritolato dai cordoni che Fondazione sta sempre più tirando. La villa è stata anche al centro del risiko immobiliare tra Provincia, Comune di Treviso e Fondazione Cassamarca: nel protocollo d'intesa firmato nel luglio 2007, via Battisti aveva rinunciato all'alienazione della dimora storica, che utilizzerà invece come sede di rappresentanza.
(Rubina Bon)