Morto il musicista Mansueto Viezzer

PIEVE DI SOLIGO. La musica veneta ha perduto una delle figure più significative del dopoguerra. Domenica notte è morto nella casa di riposo di Pieve di Soligo monsignor Mansueto Viezzer, cappellano da 28 anni dello stesso istituto e compositore di fama. Il religioso - a cui si si devono oratori sacri, cantate e sonate eseguiti da interpreti prestigiosi - è spirato a 84 anni. Li aveva compiuti il 5 febbraio scorso.
Monsignor Viezzer se ne è andato all'improvviso. Due giorni prima di morire aveva concluso la sua ultima opera, il Salve Regina. Nato a Farra di Soligo nel 1925, Mansueto Viezzer fu ordinato sacerdote nel 1950, e di pari passo con la vocazione religiosa (studiò filosofia e teologia al Seminario Vescovile di Vittorio Veneto) sorse in lui la vocazione musicale, che coltivò con i migliori maestri dell'epoca, a partire dal 1944. Il giovane don Viezzer compi gli studi di musica prepolifonica e canto gregoriano con Luigi Mantegani, di pianoforte con Luigi Pavan, di armonia con Gabriele Bianchi, di contrappunto e fuga con Dino Coltreo, mentre per composizione fu allievo di Wolfango Dalla Vecchia. Si diplomò relativamente tardi: in pianoforte al Conservatorio di Udine nel 1958 e in composizione al «Benedetto Marcello» di Venezia nel 1964. Ma di monsignor Viezzer si ricorda anche la notevole figura di docente ed al suo insegnamento devono molto schiere di allievi degli ultimi 40 anni. E' stato docente di armonia e contrappunto al Conservatorio di Vicenza (1970-1977), mentre a Ferrara (1980-1983) ha insegnato armonia, contrappunto, fuga e composizione. Le stesse discipline che lo hanno visto come autorevole docente al Conservatorio di Venezia in due periodi, dal 1977 al 1980 e dal 1984 al 1995. Ha diretto la corale San Gallo di Soligo, ed è stato cappellano dell'ospedale di Pieve dal 1960 al 1980, ruolo che ha ricoperto nella Casa per anziani (dal 1980) in cui domenica si è spento. Della sua notevole produzione, la parte più significativa è quella degli oratori, lavori di ampio respiro che traggono origine da spunti liturgici o biblici. Tra le opere principali, l'orarorio sacro «Massimiliano Kolbe. Vita, morte e glorificazione» del 1986 e l'oratorio profano «Musica e poesia per la Toti», scritto in occasione dei 25 anni dalla morte del soprano Toti Dal Monte su testo di Andrea Zanzotto. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Pieve di Soligo.