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PREMIO GAMBRINUS
La villa veneta

C'è tempo fino al 30 marzo per confermare la propria partecipazione alla seconda edizione della versione per studenti del prestigioso concorso letterario. Il tema proposto per l'anno scolastico 2008/2009 è la Villa Veneta. E' stata la novità dell'edizione 2008 del Premio Gambrinus «Giuseppe Mazzotti» e nel 2009 si preannuncia una partecipazione ancora più alta ed interessata. Le iscrizioni per la seconda edizione del Premio letterario «Giuseppe Mazzotti Juniores» sono ancora aperte: i termini per confermare la propria adesione scadono il prossimo 30 marzo. L'invito a partecipare alla versione per studenti del prestigioso concorso letterario è rivolto a studenti o classi degli Istituti superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Il compito consiste nell'elaborazione di un tema o di una ricerca su argomenti di grande attualità, legati all'esperienza di vita di Giuseppe Mazzotti. Il tema scelto dall'organizzazione per l'anno scolastico 2008/2009, dopo la prima edizione 2007/2008 dedicata alla tutela del paesaggio, riguarda uno dei fenomeni più diffusi nel territorio Veneto, per la cui salvaguardia Mazzotti intraprese una lunga battaglia: la Villa Veneta. Nell'organizzazione del Premio Juniores infatti quest'anno sono coinvolte anche l'Associazione Ville Venete e l'Istituto Ville Venete, insieme alla Fondazione Veneto Banca di Montebelluna, la Regione Veneto e l'Associazione Culturale Vivarte di Treviso. Proprio a pochi mesi dalle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Andrea Palladio, il concorso intende coinvolgere le scuole nel processo di sensibilizzazione alla tutela di queste dimore storiche. Nell'elaborato scritto, classi o singoli studenti possono ricreare le emozioni derivate dalla vista della Villa e proporre delle modalità per valorizzarla. Le premiazioni avverranno durante la cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus «Giuseppe Mazzotti», sabato 21 novembre 2009, al Parco Gambrinus di San Polo. Il bando di concorso completo è scaricabile anche dal sito www.premiomazzotti.it.

KETRA
Le bambole

L'arte che non ti aspetti: provocante, fetish, pruriginosa. La seduzione balla sulle gambe di ragazze discinte, protagoniste della performance che ha anticipato ieri sera l'apertura della prossima mostra all'Art Way Gallery di Treviso, che si terrà sabato 7 febbraio alle 21.30. Mente dell'operazione è Ketra, artista che ha immaginato di fare dello spazio espositivo - collocato nel quartiere del divertimento della Fonderia - una vetrina a luci rosse con donne in mostra, non dissimile da quelle che fanno strabuzzare gli occhi a tanti uomini nella zona hard di Amsterdam (che a sentire i ben informati è frequentatissima da giovani della città). Ma niente che vada oltre il buon gusto o il piacere della provocazione, di cui evidentemente si sente ancora bisogno in una città che è pancia del Nordest, per certi aspetti ancora vittima dei tanti cliché che si è cucita addosso. Non sono infatti fini a sé stesse le donne in carne ed ossa che Ketra ha voluto collocare in vetrina, ad attirare lo sguardo dei tanti voyeur: ci raccontano invece delle dinamiche della seduzione femminile, ma forse ancor di più, della condizione di homo videns cui l'umanità occidentale si è ridotta (per il bulimico consumismo di immagini, per pigrizia culturale). E a questo si deve aggiungere la cifra linguistica dell'artista, attratta e solleticata da un immaginario sadomaso fatto di abbigliamenti in pelle e lattice, che trasforma in maschere l'identità individuale, che fa sfumare il fuoco della carne in bambole di ceramica. E' un lavoro particolarissimo quello di Ketra, che mischia l'erotismo spinto con l'algida tradizione delle bambole. Il suo mondo è quello dei freaks, di bambole-oggetto che hanno in sé la forza del feticcio sessuale e la capacità evocativa dell'universo dei giochi di fanciulli, perversamente compenetrati. La mostra di Ketra inaugura il secondo anno di attività dell'Art Way Gallery, associazione che sta operando in zona Fonderia con la volontà di portare la ricerca contemporanea vicina ai ragazzi, ai luoghi frequentati nel tempo libero.
(Daniele Capra)