18 novembre 2008 —
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sezione: Cronaca
E mancato a 88 anni Vanni Mafera, dopo una vita intensissima di scuola e di impegno, di passione e di idee. Mai conformiste, da refrattario alle strutture e alle facili etichette. Indomito, libertario, radicale, per anni vicino al partito di Pannella prima di allontanarsene. La criniera al vento, quando girava con la sua inconfondibile Vespa, era a suo modo un simbolo. Un professore, e molto altro.
Figlio di un noto medico, aveva studiato alla Normale, in classe con Ciampi, e aveva voluto incontrare il vecchio compagno allarrivo in città da capo dello Stato. La laurea, la guerra in cavalleria, la prima cattedra al Canova.
Treviso e lItalia erano però troppo stretti: vince il concorso per addetto culturale dambasciata, e per 17 anni sarà in Danimarca e in Libano, a insegnare e dirigere gli istituti culturali allestero. La lunga esperienza danese gli consentirà di scrivere un dizionario italiano-danese di cui andrà sempre orgoglioso.
Al rientro in città, insegnerà al Da Vinci: era in pensione dagli anni 80. Il 15 dicembre, avrebbe dovuto tenere una lezione allUniversità Popolare. Quel giorno gli amici lo commemoraranno in un piccolo rito civile. Aveva chiesto che lannuncio del decesso venisse dato a funerali avvenuti. Ma la Treviso che gli ha voluto bene non ha saputo trattenersi, quando ha ricevuto la triste notizia. (a.p.)