ARCHIVIO la tribuna di Treviso dal 2003

E’ morto Mafera, aveva 88 anni

 E’ mancato a 88 anni Vanni Mafera, dopo una vita intensissima di scuola e di impegno, di passione e di idee. Mai conformiste, da refrattario alle strutture e alle facili etichette. Indomito, libertario, radicale, per anni vicino al partito di Pannella prima di allontanarsene. La criniera al vento, quando girava con la sua inconfondibile Vespa, era a suo modo un simbolo. Un professore, e molto altro.
 Figlio di un noto medico, aveva studiato alla Normale, in classe con Ciampi, e aveva voluto incontrare il vecchio compagno all’arrivo in città da capo dello Stato. La laurea, la guerra in cavalleria, la prima cattedra al Canova.
 Treviso e l’Italia erano però troppo stretti: vince il concorso per addetto culturale d’ambasciata, e per 17 anni sarà in Danimarca e in Libano, a insegnare e dirigere gli istituti culturali all’estero. La lunga esperienza danese gli consentirà di scrivere un dizionario italiano-danese di cui andrà sempre orgoglioso.
 Al rientro in città, insegnerà al Da Vinci: era in pensione dagli anni ’80. Il 15 dicembre, avrebbe dovuto tenere una lezione all’Università Popolare. Quel giorno gli amici lo commemoraranno in un piccolo rito civile. Aveva chiesto che l’annuncio del decesso venisse dato a funerali avvenuti. Ma la Treviso che gli ha voluto bene non ha saputo trattenersi, quando ha ricevuto la triste notizia. (a.p.)