Si è spento Stizza, disegnava l'«Uomo Mascherato»


PONTE DI PIAVE.Lo chiamavano «El loco», era un'artista di fama internazionale e, come Goffredo Parise, aveva scelto di vivere in una casetta sulle grave del Piave. Salvatore Stizza, veneziano d'origine, è morto martedi scorso, a 77 anni, nella sua casa lungo il fiume sacro alla patria, a Ponte di Piave. Fumettista di grande mano disegnava le strisce per l'«Uomo Mascherato» e copertine di riviste che venivano pubblicate in Germania. Non ha voluto funerali.
Salvatore Stizza, firmava i suoi fumetti con lo pseudonimo «Totti»; ha lavorato soprattutto in Germania disegnando i fumetti dell'Uomo Mascherato. Aveva la passione per il disegno, e la pittura nel sangue. Per coltivare la sua passione in un ambiente ricco di particolare fascino, aveva scelto di vivere con la sua famiglia, nelle grave. Da circa trent'anni abitava in una casetta sulle rive del fiume a poca distanza dal ponte sul Piave.
Stizza viene ricordato in modo particolare Giovanni Sartori, con il quale stava realizzando alcuni lavori di grafica che avrebbero essere pubblicati verso la fine dell'anno. «Salvatore, «el loco», ancora una volta ha stupito tutti - racconta Giovanni Sartori - cosi come era abituato a stupirci quando era in vita. E' morto nel sonno, nella sua casa, lo scorso martedi. Non ha voluto funerali, sarà cremato. Anche questa scelta ricorda molto da vicino la stessa scelta fatta da Goffredo Parise, che proprio come lui aveva deciso di vivere in una piccola casa nelle grave del Piave. Ma noi amici non ci sentiamo davvero di obbedire in tutto alla sua volontà di scomparire nel silenzio. Non lo meritava la sua bravura d'artista. Ho deciso di fare delle epigrafi per far conoscere alla gente che se n'è andato un artista che era venuto a vivere fra di noi».
Nell'epigrafe pubblicata in paese c'è scritto «El loco vi saluta». Salvatore Stizza era nato a Venezia 77 anni fa. All'età di circa 10 anni era andato a vivere a Roma. Nella capitale aveva perfezionato il suo talento grafico che l'ha portato a collaborare con le riviste di fumetti che si pubblicano in Europa.
Da trent'anni anni, era stato attratto dal verde e dal silenzio che circondano le rive del Piave. «E' stato un grande artista - conferma l'assessore alla cultura del comune di Ponte di Piave Claudio Rorato - che aveva scelto di vivere libero, padrone dei suoi giorni. Un personaggio speciale, che a Ponte di Piave amavano tutti; la sua fama artistica di fumettista era consolidata a livello europeo».

Giuseppina Piovesana