Omaggio all'aviatore trevigiano Ferruccio Capuzzo

A Ferruccio Capuzzo, aviatore nativo di Preganziol, pluridecorato nella Prima Guerra Mondiale, è dedicata una sezione della recente pubblicazione di Mauro Antonellini «Salvat Ubi Lucet. La base idrovolanti di Porto Corsini ed i suoi uomini. 1915 - 1918». Un filo di storia lega Preganziol a Porto Corsini, località nel territorio del Comune di Ravenna. Questo legame è rappresentato dalla figura di Ferruccio Capuzzo, Comandante di squadriglia aerea, pluridecorato nella Prima Guerra mondiale, la cui vicenda è stata riscoperta da Mauro Antonellini, ricercatore di Lugo di Romagna, e raccontata nel suo volume di recentissima pubblicazione «Salvat ubi lucet - La base idrovolanti di Porto Corsini e i suoi uomini. 1915 - 1918» (Casanova Editore Faenza). Ferruccio Capuzzo nacque a Preganziol nel 1892 e lasciò la sua terra per entrare nell'Accademia Militare di Torino e eintraprendere la carriera militare; per le sue coraggiose imprese e l'attività svolta gli furono conferite due medaglie al Valor Militare. Divenne Comandante della Squadriglia idrovolanti di stanza a Porto Corsini e, infine, Comandante dell'aviazione italiana in Cirenaica. Morirà in circostanze tragiche in pieno deserto libico nel febbraio del 1925, nel corso di una missione che gli valse il conferimento di Medaglia d'Argento. In suo onore fu intitolata la «Ridotta di Anseat» (località tristemente nota quando, nel 1941, vi si affrontarono accanitamente gli eserciti italiano e britannico); a Capuzzo è dedicata una via a Treviso, nonché uno degli aeroporti di Tobruk. Di questo eroe i trevigiani hanno perso memoria ma nella recente pubblicazione di Mauro Antonellini, vi è dedicato un intero capitolo. Il libro racconta i fatti della Prima Guerra Mondiale che hanno interessato l'importante base di idrovolanti di Porto Corsini, sul litorale romagnolo, e le attività di volo impegnate a neutralizzare la potenza potenzamarittima austro-ungarica. Tra i molti uomini protagonisti di queste vicende, si distinse il trevigiano Capuzzo. La ricerca su Capuzzo aveva avuto il via proprio da Preganziol, grazie alla collaborazione del preganziolese Sandro Scaboro.