Il colosso Mapei si compra Polyglass


Il colosso Mapei si compra la Polyglass di Ponte di Piave. La multinazionale milanese, attiva nel comparto dei prodotti per l'edilizia, ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della Polyglass, azienda trevigiana leader nel settore dei sistemi isolanti e delle membrane impermeabilizzanti. I dettagli economici dell'operazione saranno resi noti a settembre, per ora dal quartier generale della Mapei arriva solo la conferma che «la trattativa è andata a buon fine, e sarà conclusa dopo il mese di agosto».
Polyglass è a sua volta una piccola multinazionale, fondata dai fratelli Romano, Luigi e Antonio Zanchetta nel 1969, che nel corso degli anni si è sviluppata con stabilimenti negli Stati Uniti, nel Regno unito e in Romania, oltre che uno in Puglia. L'azienda esporta in oltre una quarantina di paesi, con un peso dei mercati esteri pari al 28% del fatturato. Il volume d'affari, complessivamente, sfiora i 150 milioni di euro. Tramite la controllata Polyglass Usa, l'azienda di Ponte di Piave nel 2006 ha realizzato un nuovo stabilimento in Florida.
Mapei, invece, è un vero colosso (5.300 dipendenti) del settore: il marchio, noto anche per le sponsorizzazioni in ambito ciclistico, genera un volume d'affari attorno a 1,6 miliardi di euro. Il gruppo è costituito da 51 diverse società che operano in 37 paesi, con 47 stabilimenti di produzione attivi in 24 paesi. La costante internazionalizzazione è direttamente collegata alla crescita del fatturato avvenuta negli ultimi dieci anni: nel 1990 era di 150 miliardi di lire, nel 2001 è stato raggiunto un fatturato aggregato di 725 milioni di euro, realizzato all'estero per il 57%.
La strategia di inglobare attività complementari aggiunge un ulteriore tassello con l'acquisizione della Polyglass. Le aziende non hanno ancora reso noto, come detto, i dettagli dell'operazione. L'ipotesi è che Polyglass abbia accettato l'offerta della Mapei a causa di alcune difficoltà di mercato e di una crescita al di sotto delle aspettative negli ultimi due anni. Ora, comunque, inizia una nuova era targata Mapei, che con questa acquisizione viene a fare concorrenza 'in casa" a Fassa Bortolo. Il nome Mapei significa «Materiali ausiliari per l'edilizia e l'industria»: il gruppo è nato nel febbraio del 1937 alla periferia di Milano. La sua è la storia di una piccolissima azienda, di una famiglia di imprenditori - gli Squinzi - che l'hanno portata a diventare una multinazionale. Un successo con un vanto particolare: mai chiuso un bilancio in rosso e mai fatto ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti. Il boom di Mapei risale agli anni Sessanta, quando il mercato della ceramica italiana esplode vertiginosamente e l'aziena milanese è pronta a offrire una gamma di prodotti specifici per la posa delle piastrelle, sostituendo la tradizionale malta cementizia. Nel 1978 inizia il processo di internazionalizzazione produttiva di Mapei con l'apertura di uno stabilimento in Canada. Tra le più recenti acquisizioni c'è stata nel 2002 quella di Sopro, uno dei principali produttori tedeschi di prodotti chimici per l'edilizia. Nel 1994 viene acquisita in Italia Vinavil, l'azienda della famosa 'colla bianca". L'ultima, in ordine di tempo, è la Polyglass.

Fabio Poloni