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Spl, buco in bilancio da 500 mila euro

 MOGLIANO. Buco in Spl per più di mezzo milione di euro. Sulla società partecipata che fu, un tempo, la cassaforte di famiglia del Comune, si scatenano oggi feroci polemiche. L’ex sindaco Azzolini azzarda una stima delle perdite attorno agli 800 mila euro e attacca: «E’ il frutto della congiura che ha impedito l’approvazione del mio bilancio e le successive azioni di management che avevo pianificato». Non ci sta il segretario della Lega Nord Alberto Gherardi: «E’ singolare che chi ha procurato il buco, se ne dolga oggi. Azzolini ha commesso molte ingenuità».
 Il bilancio di esercizio del 2007 verrà chiuso con tutta probabilità verso fine estate. Solo a settembre, dunque, i cittadini moglianesi potranno sapere con certezza l’entità del buco di Spl. Malgrado il balletto di dati non ufficiali registrato in queste settimane, è certo che le perdite della società superino il mezzo milione di euro. Servizi Pubblici Locali, questo l’acronimo di Spl, ha svolto in passato sia la funzione di holding, detenendo le quote di maggioranza di Spim e Mogliano Ambiente, sia quella di service per il Comune, affiancando il personale e realizzando gare d’appalto per opere pubbliche. Nel giugno 2006, il sindaco Azzolini appena eletto si è trovato ad operare in un nuovo contesto legislativo, sia nel campo dei servizi pubblici che del personale esterno. L’anno scorso si sono registrati rapidi, quanto obbligati, mutamenti nel sistema delle società partecipate moglianesi. Spim, ad esempio, è stata venduta al consorzio Veritas con una trattativa privata tra mille polemiche. In più, a causa della presenza di capitale privato (la società Slia Technologies srl del gruppo Gavioli detiene il 7,17% del capitale sociale, ndr) ad Spl non viene ricompensato il supporto professionale che offre agli uffici tecnici del Comune. I mancati incassi del 2007 supererebbero i 200 mila euro. Una cifra simile è stata più volte attribuita anche alle consulenze richieste dall’amministrazione per giustificare la vendita di Spim. L’ex sindaco Azzolini, a distanza di 3 mesi dalla sua caduta, torna sul tema: «Questa proprietà di tutti i cittadini chiuderà con una perdita di 800 mila euro ed è colpa di quei consiglieri comunali dimissionari che mi hanno mandato a casa. Entro il mese di aprile avevamo previsto di cedere Mogliano Ambiente al consorzio Priula oppure a Vesta per evitare che la società potesse finire in mano di chi gestisce i rifiuti a Napoli. Sempre ad aprile avremmo traslocato tutti i dipendenti di Spl al Comune e liquidato la società». Le affermazioni di Azzolini non hanno mancato di sollevare un vespaio di polemiche. «Hanno svuotato i gioielli di famiglia - è la durissima replica del leghista Alberto Gherardi - E’ singolare che chi ha contribuito in maniera determinante al dissesto societario, oggi dica certe cose. La gestione creativa delle finanze pubbliche non è appropriata: si può essere creativi con i propri soldi, non con quelli dei cittadini».
(Matteo Marcon)

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