Risiko immobiliare, si parte nel 2009

Lavori in corso per il risiko immobiliare tra Fondazione Cassamarca, Comune di Treviso e Provincia. Ieri, attorno al tavolo di Ca'Sugana, Gobbo, Dino De Poli e Leonardo Muraro hanno definito il cronoprogramma dell'operazione. Si parte a inizio 2009, quando la Provincia venderà a Fondazione il palazzo sede della Questura e della villa che ospita la Polstrarda (prossime al trasferimento all'Appiani). Poi sarà la volta della Prefettura, acquistata da De Poli, ristrutturata e data in uso al Comune in cambio degli immobili comunali al Duomo. Il piano prevede che gli uffici di Capocelli si trasferiscano all'ex Inail, ma Fondazione sta lavorando per «deviarli» verso la cittadella Appiani. Ancora aperta la partita legata alla casa del Prefetto.
Dopo firme e scartoffie, pare che i tempi siano maturi per cominciare a mettere soldi e chiavi sul tavolo. Il «la» è stato dato dai tecnici delle parti in causa che hanno ultimato la valutazione economica degli immobili in ballo aprendo la strada alla redazione dei contratti. Il primo, a sentire il presidente della Provincia, riguarderà la cessione degli immobili sede di Questura, Polstrada e Prefettura. «Valutati nel complesso 30 milioni di euro» spiega Muraro.
I soldi del caso usciranno dal portafogli di Ca'Spineda per entrare nel conto corrente di via Battisti. Transazione prevista per i primi mesi del 2009 «per questioni legate al patto di stabilità», spiega Muraro, ma non si può ignorare lo stato d'avanzamento lavori della Cittadella Appiani, dove dovranno trasferirsi Questura e Polstrada liberando gli immobili acquistati dalla Fondazione. Per i due contenitori si prevede un restyling a destinazione residenziale. Ma i progetti non sono ancora stati presentati.
Chiuso questo primo contratto, sarà la volta della Prefettura. Il palazzo oggi è proprietà di via Cesare Battisti, Fondazione lo ristrutturerà e lo metterà a disposizione di Ca'Sugana ottenendone in cambio gli immobili al Duomo (ex tribunale, vecchie carceri asburgiche e archivi) che trasformerà in albergo.
Fino ad oggi, il programma prevedeva di traslocare gli uffici della Prefettura all'ex Inail, immobile che la Provincia vorrebbe ristrutturare tanto da porter ospitare anche l'alloggio del Prefetto («sfrattato» dalla casa in Borego Cavour acquisita mesi fa dall'imprenditore di Preganziol Vitaliano Rossi). Ma il bilancio dell'Appiani (per la parte competente a Ca'Spineda) sembra avere giusto giusto un 20% di immobili ancora da piazzare, e gli uffici del prefetto ci starebbero divinamente. L'ipotesi è stata ventilata durante il Cda di Fondazione poche ore prima l'incontro con Gobbo e Muraro ma De Poli, a Ca'Sugana, sembra aver preferito tenerla nel cassetto. Muraro infatti cade dalle nuvole: «Noi continuiamo a lavorare in vista del trasloco all'ex Inail». Par di capire però che se anche il progetto andrà in porto cosi come scritto sulla carta, il prefetto non seguirà i suoi uffici. La Provincia infatti sta valutando l'acquisto di un immobile di pregio all'interno del centro storico. La trattativa è top secret.