Villa Pontello diventa museo

Villa Pontello: da Orfanotrofio a Museo. Villa Pontello di Crocetta è conosciuta ai più come «Orfanotrofio Femminile», attivo dall'inaugurazione, avvenuta il 23 maggio 1928, sino all'ultima ospite nel 1979.
L'idea di costruire un orfanotrofio venne al Cavalier Luigi Pontello, in memoria anche della perdita precoce dei suoi figli, nominando erede universale di tutto il suo patrimonio l'Opera Pia.
Dall'8 marzo scorso, invece, grazie all'Associazione «Gruppo Bisnent» e all'incarico concesso dall'Amministrazione Comunale, la villa da orfanotrofio è divenuta sede del Museo della «Grande Guerra» e del '900, dopo un ventennio di ricerche e raccolta del materiale.
Data non casuale, ma che si colloca nella Giornata Internazionale della Donna e nel 90º anniversario della fine della Grande Guerra. La gestione, che sarà affidata alle ex orfanelle, guiderà il visitatore attraverso ambienti dei primi '900 in scala 1:1. Il Museo è suddiviso in due sezioni: la prima fa riferimento ad avvenimenti bellici, fatti, persone e reperti rinvenuti nel territorio da Nervesa fino a Segusino, lungo il Piave e fino alle falde del Monte Grappa. La seconda parte è stata allestita grazie alle donazioni di cimeli e documenti dei privati, che hanno consentito di conservare la memoria delle famiglie vissute nel territorio. In un ambiente espositivo di 2500 metri quadri e, per la prima volta in Italia, attraverso la realizzazione di scene tridimensionali supportate da numerosi oggetti e voci originali dei protagonisti, il Museo si rivolge in particolar modo alle scolaresche. Alla fine del percorso, nella cucina che ospita un grande forno, ai visitatori viene distribuito pane «come queo dè na volta».
Prossimamente verranno completate aule studio, biblioteca ed alloggi per studenti universitari che vorranno svolgere tesi o ricerche sull'argomento.
Il Museo è aperto tutti i sabato, domenica e festività. Durante la settimana, per scolaresche e gruppi su prenotazione. Per informazioni tel: 0423/303117, e-mail: info@villapontello.
(Vesna Maria Brocca)