venerdì 03.09.2010 ore 19.54

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Il commissario vara la stangata Irpef

 MOGLIANO. Buchi nel bilancio, aumentano le tasse per i moglianesi. L’addizionale comunale Irpef nel 2008 è destinata a salire di un punto, passando dallo 0,5 allo 0,6 per cento. L’iniziativa del commissario prefettizio Michele Campanaro, che sarà alla guida della macchina comunale fino alle elezioni, è stata presentata ai presidenti delle nove associazioni di quartiere. L’aumento dell’imposizione fiscale è dovuto ad un disavanzo di 370 mila euro sulla spesa corrente, ereditato dalla precedente gestione.  L’incontro del commissario con la consulta dei presidenti delle associazioni di quartiere si è tenuto giovedì pomeriggio nelle stanze del municipio ed è stata l’occasione per presentare alla rappresentanza territoriale il nuovo bilancio preventivo del Comune. Su tutti gli aspetti affrontati emerge l’aumento dell’addizionale Irpef: il commissario ha infatti anticipato ai presidenti il ritocco delle imposte comunali. Di aumentare l’Ici, vista la sua probabile abolizione promessa dal Governo, non se ne parla. Tocca quindi all’Irpef essere adeguato al livello della spesa corrente. L’incremento ipotizzato dal vice prefetto Campanaro dovrebbe essere marginale: dallo 0,5 allo 0,6 per cento.  «Per le famiglie, in media, si tratta di una spesa annua di circa una ventina euro in più - ha spiegato a margine dell’incontro il presidente del quariere Centro-Sud Paolo Rizzato - Quando si alzano le tasse non fa mai piacere, ma il commissario ha spiegato come questa scelta serva a garantire i servizi essenziali dell’amministrazione». Campanaro ha dimostrato ancora una volta di voler svolgere a pieni poteri le sue funzioni di sindaco, giunta e Consiglio comunale. Durante la sua esperienza di commissario a Silea, l’anno scorso, Campanaro aveva attuato una scelta analoga. Il Comune di Mogliano, con questo ulteriore gradino di prelievo fiscale, si adegua ai livelli della maggior parte dei comuni della Marca.  Plaude all’iniziativa del commissario l’ex consigliere Italo Agnoli, che avevo coperto di critiche il precedente bilancio preventivo della giunta Azzolini, mai approvato a causa della crisi. «Con questa scelta è possibile comunque tutelare le fascie più deboli attraverso opportune esenzioni - ha osservato Agnoli - Trattandosi di un’imposta graduale, si applica il principio condivisibile e democratico del chi più ha, più paga. Per quanto antipatica, è la migliore alternativa». A parte queste prime indiscrezioni, per conoscere i dettagli del bilancio si dovrà attendere la sua approvazione, che è prevista nei prossimi giorni.

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