«Esposizione prima» a Solighetto Riflettori sugli artisti di domani

Una koinè insolita ha trovato il suo provvisorio centro di aggregazione dalle parti di Solighetto, a Villa Brandolini (nella foto). Grazie ad «Esposizione prima. Ecco i giovanissimi», la rassegna ideata e curata da Francesco Michielin. Diciotto artisti - nessuno dei quali supera i 28 anni - diventano i protagonisti di uno spazio espositivo importante. Si sa. I giovani hanno bisogno di visibilità. In ogni campo. Specialmente in ambito artistico. Il linguaggio usato dai vari autori presenti in mostra utilizza il vocabolario del concreto, dell'informale. Un avvalersi di approcci stilistici che riflettono simulacri figurativi, ristrutturazione delle immagini, ambientazioni naturalistiche, decise astrazioni, posture corporali alla Bacon, video installazioni e altro ancora. Vari «oggetti» pittorici quindi, prelevati sia dal reale sia dal concettuale. L'importante, sostiene Heidegger, per l'arte è mettere in opera la verità. Denunciare l'inautenticità della vita quotidiana. Quanti di questi giovani ne sono consapevoli? Quanti di loro raggiungeranno una vera e propria autonomia creativa? Lasciamo per ora gli interrogativi senza risposta.
E' importante la ricerca che hanno voluto iniziare per arrivare ad un qualcosa che li renda riconoscibili. Martina Tripi a Sara Folegotto sembrano voler rivisitare la poetica di Burri. I suoi rossi i suoi neri i suoi grigi increspati e pigmentati. L'uso di materiali, non importa se grezzi o manufatti, per debellare l'intoccabile inerzia imitativa. Disegni rapidi in Giulia Ferrarese. Pochissimi tratti mirati alla sottrazione percettiva. La sua Sessualità nascosta è mutilata gioiosa tragica infantile. I corpi di Edoardo Veneziano non hanno identità. Sono senza faccia, rannicchiati o immersi in vibrazioni rossastre. Quelli di Dario De Leo sono assemblati o dilatati in una solitudine esasperata, con un vistosa appendice fallica come in Senza titolo.
Il substrato informale di Giovanni Donadin circonda e include rimarcate sismografie. Luna Mignani delinea volti in paziente e rassegnata attesa. La rotondità dei disegni preparatori e la schiena possente di un corpo con le braccia immerse in grumi di colore in Michele Bubacco. Le edicole votive di Anna Lott accerchiate da un sole sfumato o da un intreccio di rami scheletrici. E ancora: Elisa Leaci, Alice Pontini, Elisabetta Lepes, Roberto La Forgia, Francesco Geronazzo, Agne Raceviciute, Elisa Fabris, Giorgia Lunato, Giulia Feltrin.
Esposizione prima. Ecco i giovanissimi. Solighetto, Villa Brandolini. Fino al 4 maggio. Orari; venerdi 18-21 visita guidata gratuita alle 18, sabato 16-20, festivi 10.30-13 e 16-20.
(Fausto Politino)