la tribuna di Treviso — 12 aprile 2008
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sezione: ALTRE
Il sacerdote Sante Sguotti è stato dimesso dalla stato clericale dufficio: «ex officio et in poenam». La notizia è stata comunicata direttamente al vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, dalla Congregazione per il Clero, presieduta dal prefetto cardinale Claudio Hummes. La «dimissione ex officio» per Sante Sguotti è stata decisa direttamente dal Sommo Pontefice dopo il parere favorevole della Congregazione per il Clero. Lapprovazione da parte del Papa prevede che a questa decisione non ci sia possibilità di ricorso. La dimissione dallo stato clericale comporta che Sante Sguotti non sia più annoverato nella Chiesa tra i ministri sacri o chierici e quindi non ha più i diritti e i doveri dei chierici: non può celebrare lEucaristia e gli altri sacramenti, né assumere incarichi propri dei chierici, né può attribuirsi titoli sacerdotali o portare abiti ecclesiastici. La dimissione dallo stato clericale è un provvedimento permanente e nel caso di Sante Sguotti non comporta automaticamente la possibilità di sposarsi in chiesa. Per poterlo fare dovrà chiedere ed ottenere una dispensa dal Sommo Pontefice. La Diocesi comunica questo provvedimento con profonda amarezza e invita ancora una volta a pregare per Sante Sguotti e per i sacerdoti. Il vescovo di Padova comunica inoltre che è stato nominato il nuovo parroco (non più amministratore parrocchiale) per la parrocchia di San Bartolomeo di Monterosso nella persona di don Danilo Zanella. In merito a quanto apparso sulla stampa, riguardo alle vicende giudiziarie che interessano Sante Sguotti, si precisa che trattasi di indagini avviate autonomamente dalle autorità dello Stato.