Maxi-risiko, il si di due consigli

Provincia e Comune hanno ratificato l'accordo per il grande risiko immobiliare stipulato con Fondazione Cassamarca. Ieri sera, dopo una lunga seduta congiunta delle due assemblee consiliari, gli enti hanno definitivamente messo la loro firma in calce al progetto ma non sono mancate le polemiche. Tante le perplessità manifestate dall'opposizione e fra tutte, due: quella in merito alla correttezza formale dell'accordo e quella relativa alle linee guida alla base del «progetto metropolitano» che ispirerebbe l'operazione. Fino alla settimana scorsa tutto era filato liscio come l'olio. Tante strette di mano, grandi slogan. Poi le cose sono cambiate. Le opposizioni si sono fatte più critiche ed hanno cominciato a chiedere conto non soltanto degli atti burocratici alla base dal grande gioco di scambi immobiliari, ma anche della concretezza delle ipotesi di sviluppo dell'area a sud di Treviso prospettate da De Poli e accettate di buon grado sia dal sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo che dal presidente della Provincia Leonardo Muraro. «Fino alla settimana scorsa - ha criticato Francis Contessotto, Pd - le commissioni consiliari non hanno avuto modo di capire quale fosse il progetto urbanistico oggetto dell'accordo. L'amministrazione ha sempre e solo parlato di immobili limitandosi a fare affermazioni generiche sul futuro dell'area di Villa Franchetti». E via alle critiche: «Treviso subisce le scelte altrui, quelle di De Poli» attacca Giampaolo Sbarra. Concordi anche le opposizioni consiliari della Provincia che in più, aggiungevano l'appunto dei vizi di forma: «Se non c'è una regola per l'alienazione degli immobili - ha criticato il centrosinistra di via Cesare Battisti - deve essere specificato in premessa alla delibera. La Provincia ha già avuto dimostrazione della scorrettezza formale dell'accordo dal parere dell'avvocato Scocca. Cosi l'accordo non si può fare». Istanza corroborata dal fatto che se la delibera fosse stata accettata come scritta anni fa via Cesare Battisti avrebbe potuto evitare di imbattersi nel grande intervento del Sant'Artemio. (f.d.w.)