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Vigili di quartiere in azione entro il mese

 CONEGLIANO. Vigili di quartiere per controllare le «zone calde» della città. Questa una delle soluzioni pensate dall’amministrazione comunale per cercare di combattere il degrado nell’area Biscione. Inoltre lì sarà trasferito l’Informagiovani e entro pochi giorni la giunta incontrerà l’amministratore dello stabile per concertare interventi di riqualificazione. Ma sulla questione arrivano le critiche della Lega: «I vigili di quartiere sono destinati a fallire, al Biscione serve un presidio fisso di vigili o polizia».
 Il nuovo comandante della polizia locale di Conegliano, Luca Zenobio, sta mettendo a punto il piano per l’organizzazione delle pattugliamenti dei vigili di quartiere, che si alterneranno nelle varie zone della città. Gireranno in coppia a piedi, ad iniziare dal centro, Parè, Dei Mille e Campolongo. Per tre sere alla settimana continuerà il terzo turno, sino alla mezzanotte. «Entro la fine del mese il servizio sarà attivo - spiega il vicesindaco ed assessore alla sicurezza Paola Mirto -. Particolare attenzione sarà posta ad alcune zone calde, come possono essere quella di Piazzale Zoppas o Piazza IV Novembre». Il vicesindaco cerca di ridimensionare la questione Biscione, dove ad esempio il gestore della sala giochi «Big-ben», scoraggiato dai soprusi di una gang di marocchini, rischia di lasciare l’attività. «Non ritengo che vi sia una situazione di grave emergenza in Piazzale Zoppas - aggiunge -. Comunque, anche nella speranza di arginare quei ragazzi che si comportano in modo scorretto, abbiamo in programma degli interventi». Nel giro di un mese nei locali ora vuoti saranno trasferiti l’Informagiovani ed una sala lettura. Inoltre a giorni la giunta incontrerà l’amministratore del condominio per concordare lavori di sistemazione ed nuovo arredo. Interventi più decisi vengono invece richiesti dalla Lega Nord, che non risparmia critiche agli alleati di maggioranza. «Il Biscione è un cancro purtroppo mai risolto in questi anni a Conegliano, soprattutto di sera diventa un Far West - sostiene il capogruppo Giovanni Bernadelli -. Ritengo che controlli sporadici come quelli con i vigili di quartiere siano destinati a fallire. La nostra proposta è d’istituire nella zona un presidio fisso delle forze dell’ordine, con un paio d’agenti stabili».
 Quel che è certo è che gli esercenti della zona attendono delle soluzioni per rianimare la piazza. L’ultima attività ad aprire, è stata tre mesi fa la pizzeria-bruschetteria «L’incontro». «Bisogna attuare degli incentivi per invogliare i commercianti ad aprire, più controlli di Forze dell’ordine ed organizzare eventi - questa la ricetta del titolare della pizzeria, Rosalino De Ieso -. Questo inizio per noi è stato difficile, ma sono fiducioso per il futuro».