La Regione vuole palazzo Ducale



VENEZIA.«Voglio trasferire il Consiglio regionale a Palazzo Ducale».
Portare il governo veneto nel luogo simbolo del potere della Serenissima è il sogno nel cassetto del presidente dell'assise di palazzo Ferro Fini, il leghista Marino Finozzi. Un'idea che l'esponente vicentino culla già da anni, ma che ieri - proclamata proprio nella ducale Sala del Piovego, introducendo un convegno sull'applicazione delle legge regionale per la tutela e valorizzazione della lingua veneta - ha assunto di botto più i toni di un progetto politico vero e proprio, piuttosto che quelli di un semplice desiderata. Secca - e a stretto giro di posta - la replica del sindaco Massimo Cacciari, che alla richiesta di un commento sulla faccenda, è sbottato con un «cacciarianissmo»: «Forse sembra che io non abbia di meglio da fare che occuparmi di queste sciocchezze?».
Palazzo Ducale - si sa - è un museo civico patrimonio della città di Venezia, secondo solo ai fiorentini Uffizi (senza contare gli extra-territoriali Musei Vaticani) tra i musei italiani più visitati, sede anche della Soprintendenza ai Beni architettonici ed ambientali di Venezia.
«Il Consiglio regionale a Palazzo Ducale? Può decidere solo il sindaco di Venezia», non si sbilancia all'Ansa Giandomenico Romanelli, direttore dei Musei civici veneziani. E Cacciari ha già detto chiaro e tondo che la questione non l'interessa neppure come ipotesi.
Tant'è, terminato il convegno, il presidente Finozzi - tramite il suo ufficio - ha voluto chiarire che l'auspicio andava contestualizzato nell'ambito del convegno. Le identità nazionali locali (come nei Paesi Baschi, in Catalogna o Baviera) si fondano sulla lingua e hanno poi bisogno di simboli per rappresentarsi: la lingua veneta e Palazzo Ducale - secondo l'esponente leghista che ha proposto di insegnare il veneto nelle scuole, suscitando la perplessità del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo - risponderebbero a quest'esigenza di appartenenza. «Credo che il Consiglio del Veneto, il massimo organo rappresentativo dell'istituzione regionale dovrebbe avere sede a Palazzo Ducale», ha ribadito, «per restituire questo luogo alla sua originaria funzione e dare continuità a ciò che esso rappresenta nella storia e dell'identità del nostro Veneto». D'altra parte, ricorda, Palazzo Ducale era già stato indicato tra le possibili sedi istituzionali del Consiglio veneto all'inizio degli anni Settanta, quando le Regioni presero forma: ma vincoli strutturali e di bilancio fecero ben presto tramontare l'ipotesi del presidente e dei consiglieri della prima legislatura veneta. Ai vincoli strutturali - ancora in piedi - s'aggiunge ora il fiero distacco dell'amministrazione veneziana, che non ha alcuna intenzione di rinunciare al «suo» Ducale. (Roberta De Rossi)