01 dicembre 2007 —
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sezione: Cronaca
A Ca Sugana pochi sanno cosa sia, quanto costi e quando venga pubblicata, eppure lenciclopedia delle opere pubbliche firmate da Gentilini & Co. sembra destinata a diventare realtà. Almeno secondo il bilancio. Il vicesindaco ne annuncia «mille copie», che pagherà «con soldi pubblici» e userà «chiaramente a scopo politico» e le opposizioni, reduci dalla battaglia sul «Dunque» di Zaia, caricano a testa bassa.
Il vicesindaco ne parlava da due anni, un po per orgoglio personale, un po per stuzzicare lopposizione cittadina, impegnata a prendere a picconate lopuscolo propagandistico-pubblicitario inventato da Zaia. Tante parole a cui non erano mai seguiti fatti. Oggi, a pochi mesi dalle elezioni, il progetto editoriale di Gentilini sembra destinato a diventare realtà. Almeno così si deduce leggendo la relazione programmatica allegata al bilancio di previsione 2008. Alla voce «informazioni e comunicazione ai cittadini» si legge che «nellottica della promozione delle attività svolte, è prevista la diffusione di un impegnativo volume che riassume lavori, interventi, manifestazioni» attuate nellultimo decennio. Stanziamento? Ad oggi, stando anche alle dichiarazioni dellassessore al bilancio Fulvio Zugno: «nessuno». Scadenze? Anche in questo caso buio pesto. Ma il fatto che sia stato messo a bilancio rappresenta di per se un elemento non trascurabile.
Bilancio a parte, negli uffici di Ca Sugana pochi, per no dire nessuno, sanno dire qualcosa in più su questa enciclopedia. Perfino Gentilini si fa vago. Costi? «tutto da vedere». Come sarà? «Ne devo ancora vedere una pagina». Le uniche certezze, a sentire il vicesindaco, sono luso che ne verrà fatto, come verrà pagata la stampa, quali saranno i contenuti.
«Ho intenzione di farne fare un migliaio di copie - afferma Gentilini - che non distribuirò casa per casa ma metterò a disposizione degli interessati. Al massimo darò qualche copia a personaggi particolari». Uno su tutti Dino De Poli (la rivalità fra i due è cosa nota, ndr). «Allinterno farò mettere tutte le opere realizzate nel corso dei tre mandati di amministrazione leghista». Chi paga? «Utilizzerò i soldi pubblici - dice - è in servizio dinformazione: farò sapere ai cittadini come sono stati spesi i soldi negli ultimi dieci anni». Spot elettorale? «Certo, tantè che voglio allegare il programma dei prossimi anni».
Per le opposizioni è una dichiarazione di guerra a chiare lettere, e la replica non si lascia attendere. Nicola Atalmi, una delle arieti che avevano attaccato il «Dunque» (lopuscolo informativo della Provincia): «Gentilini ha il brutto vizio tipico dei dittatori: usare soldi pubblici per fare propaganda. Non si azzardi a pubblicare durante il periodo elettorale o ne pagherà le conseguenze». «Se vuole fare lenciclopedia per accarezzare il suo ego - tuona Franco Rosi - la faccia pagare dalla Lega. E abbia almeno il coraggio di scrivere tutto quello che non ha fatto». Il centrosinistra attacca lo «spottone» e l«autoincesamento» di Gentilini, già uomo immagine della campagna per la promozione dei bus a metano fatta da Actt. Alberto Cocco però è cauto: «Ci faremo illustrare il progetto - dice - se sarà solo propaganda allora daremo battaglia». Il sospetto è ben fondato, visto che il vicesindaco si dice pronto ad ufficializzare definitivamente la sua candidatura dopo Natale e il fuoco di sbarramento è pronto. UnAltra Treviso, civica guidata da Gigi Calesso e Anna Mirra, lancia la «controenciclopedia» e invita tutti gli scontenti a dare il loro contributo. «Raccoglieremo scempi e carenze degli anni di amministrazione leghista», in più annunciano lintenzione di piantare cartelli con scritto «giunta pericolosa» in tutti i luoghi «vittima della Lega. La sfida editoriale è aperta.