Appiani 1977, la prima volta degli All Blacks

È appena trascorso senza celebrazioni di sorta il trentennale di un evento storico per il rugby italiano: la prima volta contro gli All Blacks, giocata all'Appiani di Padova. Anche se negli annuari ufficiali conta la sfida di Rovigo del '79, la burocrazia azzurra andrebbe rivista. Vediamo perché. I Neozelandesi arrivano a Padova il 22 ottobre 1977 come prima tappa della tournée europea siglata da un grande slam. L'Italia accetta ma deve anche giocare in Coppa Europa con la Polonia: la partita non viene spostata e allora la Fir spedisce a Varsavia un'Italia fatta di giovani che perderà, ma cosi non si rinuncia alla grande sfida. Si cerca un escamotage che non dia l'ufficialità al test. I neozelandesi poi non si fidano troppo delle qualità della sconosciuta Italia che viene quindi 'rinforzata". Cosi viene schierato il XV del Presidente, una squadra ad invito: praticamente l'Italia con l'inserimento della mediana del Petrarca il francese Guy Pardies (mischia) e il sudafricano Nelson Bebrow (apertura), oltre all'altro springbok Naudè in mischia. Tre talenti che giocano e vivono in Italia da anni e, con i criteri attuali, perfettamente eleggibili in azzurro. Per questo andrebbe riconsiderata quella partita. L'Haka è condotta da Graham Mourie e gioca pilone un certo Brad Johnstone (sarà l'unico a scambiare la maglia a fine partita con Mario Piovan, perché ne aveva due). Nello Francescato segna una meta, l'unica subita dagli avversari in tutto il tour. Teniamo il primo tempo (6-6 meta trasformate di Mourie e Francescato), grazie alla prima linea che, a detta di Mourie, sarà la più forte incontrata in quel tour. Finisce 9-17 davanti ai 21mila dello stadio Appiani. Ecco la formazione: Zuin; Rossi, Nello e Bruno Francescato, Marchetto; Babrow, Pardiès; Bonetti, Baraldi, Blessano, Rinaldo, Naudè; Piovan, Monfeli, Presutti. In panchina Robazza, Romagnoli, Fedrigo, Arturo Bergamasco, Puppo, Bellini. (f.z.)