E' morto l'inventore della «Graziella»

VITTORIO VENETO. E' morto ieri a 70 anni, dopo malattia, nella sua casa di via Dante, Teodoro Carnielli, inventore insieme al nonno Teodoro, al padre Mario e allo zio Guido delle celebri Graziella, delle Cyclette, e delel bici Bottecchia, marchi noti in tutto il mondo. Teodoro fu per lunghi anni amministratore delegato e poi presidente del cda dell'azienda fondata nel 1908. Lascia la moglie Maria Beatrice ed il figlio Alessandro. I funerali si svolgeranno domani alle 15 nella Cattedrale di Ceneda.
La notizia della scomparsa di Carnielli, conosciuto tra gli amici come «Doro», ha destato profondo dolore tra i parenti e gli amici anche perché l'amministratore della Carnielli non si vedeva più in giro da diverso tempo, da quando le sue condizioni di salute si erano aggravate. E' mancato mercoledi mattina verso le 5 a causa di un arresto cardiaco nel suo appartamento di via Dante dove abitava con la moglie Maria Beatrice Grassi, originaria di Valenza Po. Doro Carnielli lascia un unico figlio, Alessandro di 42 anni, che lavora nel settore orafo insieme alla madre. L'azienda che ha lanciato in tutto il mondo la celebre Graziella e la celebre Cyclette, fondata nel 1908 con sede in Largo Cavallotti (ora Vittorio Emanuele II), si era poi trasferita in via Dante negli anni '60 diventando una delle realtà imprenditoriali più importanti della Marca con circa 300 operai nel periodo d'oro della produzione. La Graziella, costruita negli anni '60-70 ha fatto il giro del mondo, pubblicizzata anche da Brigitte Bardot, immortalata a Parigi sui Campi Elisi. Teodoro Carnielli è stato alla guida dell'azienda in qualità di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione per circa 25 anni.
Dopo aver conseguito il diploma di Ragioneria al Filippin di Paderno del Grappa era entrato in azienda seguendo le orme del nonno dal quale aveva ereditato, oltre il nome, anche la passione per le due ruote. Teodoro Carnielli senior infatti era amico del celebre ciclista Ottavio Bottecchia, amicizia che aveva poi ispirato il marchio di bici Bottecchia. La Carnielli, con il marchio Bottecchia, ha partecipato infatti a numerosi giri d'Italia e Tour de France facendosi conoscere il tutto il mondo. Negli anni '80 il tedesco Rudi Altig vinse il campionato del mondo di ciclismo professionistico su strada in sella proprio ad una bici Bottecchia. Altri campioni hanno vinto con la Bottecchia: Pasquale Fornara e Gastone Nencini negli anni '80. L'ultimo grande successo della Carnielli-Bottecchia è stato al giro di Francia, campionato del mondo professionisti con l'americano Greg Lemond alla fine degli anni' 80. La Carnielli ha lanciato per prima in quegli anni la bici da camera, ovvero la Cyclette, diffusa in tutte le palestre. Negli anni '80 Teodoro Carnielli è anche stato insignito dal presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica per il suo lavoro e per l' attività nel settore sportivo. E' stato inoltre dirigente della squadra di calcio del Vittorio Veneto negli anni dal 60 al 70, quando la squadra militava in serie C. Teodoro, grande appassionato di cucina, era membro dell'Accademia della Cucina. L'azienda a causa della crisi nel settore delle bici ha cessato l'attività nel 1997, cedendo i marchi Bottecchia e Carnielli alla Carnielli Fitness. Dal 1908 al 1997 la fabbrica di bici di via Dante ha dato lavoro a centinaia di operai, provenienti non solo dalla città, ma da diversi paesi del vittoriese. Nel 1999 Cerfim spa ha acquistato la società immobiliare Del Meschio, che faceva parte del gruppo Carnielli. Ora nei capannoni dismessi della fabbrica è previsto un piano di bonifica dal cromo esavalente, utilizzato per la produzione delle bici. Cerfim in quegli immobili ha progettato un nuovo complesso residenziale-commerciale. I funerali si celebreranno venerdi alle 15 nella cattedrale di Ceneda. Un rosario in onore dell'erede della dinastia delle bici, verrà recitato oggi alle 19 nella chiesa di San Michele di Salsa.