29 agosto 2007 —
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ABANO TERME. Don Sante è un sacerdote innamorato. Da otto anni frequenta una donna che ha un figlio. Lei si chiama Laura mentre il piccolo, che il parroco dice di aver preso più volte in braccio, Pietro. Nomi indicati a caso dalla stesso sacerdote. «Se Laura sarà daccordo, domenica 2 dicembre, prima domenica dAvvento, ci fidanzeremo pubblicamente - attacca il sacerdote - magari qui in parrocchia a Monterosso. Mi farebbe piacere ci fosse anche il vescovo Milingo che in quei giorni sarà a Roma».
«Il codice di diritto canonico non prevede alcuna sanzione per i preti che sinnamorano. E io sono un prete innamorato».
E questa, alla fine, la frase forte della conferenza stampa tenuta ieri mattina in chiesa a Monterosso da don Sante Sguotti. Frase che, come il resto del suo lungo intervento da sotto il tabernacolo, da dove era stata opportunamente tolta lEucarestia, non chiarisce nulla sulla sua paternità. Anche alla domanda più esplicita: «Lei, don Sante, è o no papà di un figlio?», il sacerdote ha glissato. A Enrico Lucci delle «Iene» che gli ha chiesto se il piccolo Pietro gli assomigliasse ha risposto: «Sì, forse mi assomiglia, perché i miei occhi, come vedete, hanno lo sguardo di un bambino». Don Sante, insomma, non ha né smentito né confermato la notizia che nei giorni scorsi aveva provocato uno «tsunami» nel piccolo borgo di Monterosso. Quella che è papà di un bimbo di un anno avuto da una donna separata che fino a poco tempo fa viveva a Monterosso e che ora si è trasferita in un paesino del Vicentino.
Il parroco ha parlato a lungo dellinnamoramento e del celibato nella chiesa. «La Chiesa - ha detto - preferisce perdere persone squisite. E sbagliato vietare agli studenti di uscire dai seminari, di andare in discoteca, di vivere collegati allambiente esterno. Si trovano spaesati dopo, quando vengono a contatto col mondo. E capitato anche a me, ricordo lemozione fortissima del mio primo abbraccio con una donna. Era unanimatrice del Grest, avevamo litigato e, per fare pace, ci siamo abbracciati. Un abbraccio che avrei voluto non finisse mai, lo sento ancora sulla pelle».
Lincontro con i giornalisti inizia alle 10 in punto. Don Sante esordisce ricordando che è la ricorrenza di SantAgostino. «Donnaiolo, convivente, sposo, vescovo e santo», dice. Poi rivela anche che a Monterosso sono state girate alcune scene del film «La moglie del prete». Quindi parte attaccando duramente la Curia che non lo asseconderebbe sul problema di un terreno edificabile della parrocchia. «Sul quale da tempo - dice - ha messo gli occhi un ricco professionista di Montegrotto, che vuole realizzare una villetta». Durissimo anche lattacco del parroco alla Diocesi sulla gestione del Seminario di Tencarola. «E diventato una cloaca - ha affermato - Chiederò di far parte di un comitato che verifichi le responsabilità. E giusto che chi ha sbagliato paghi. Comè giusto che paghino i preti che molestano. In questi anni in confessionale ho sentito più di una testimonianza di donne che hanno avuto relazioni sentimentali con i preti. Le ho sempre invitate a presentare denuncia». La prossima puntata della «don Sante-story» è fissata per la sera del 4 settembre, quando incontrerà i parrocchiani di Monterosso. Se il vescovo permetterà ovviamente.
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Gianni Biasetto