08 aprile 2007 —
pagina 27
sezione: Provincia
MOGLIANO. Continua la polemica a distanza tra Boarina e Azzolini. Il riassetto delle società partecipate voluto dal nuovo esecutivo non piace per niente allopposizione. Il consigliere della Lega Nord, Giannino Boarina, critica aspramente il futuro ruolo immobiliarie di SPL: «I soldi per i nuovi uffici del Comune si trovano senza problemi, e qui ci potrebbe anche stare, ma la coperta è sempre corta».
Il riferimento di Boarina è alla sicurezza e alle opere stradali. «Che alla giunta manchino i soldi lo abbiamo capito da tempo - dichiara Boarina - ma non capisco perchè mai, per fare cassa, un ente pubblico debba addirittura iniziare a costruire case per poi venderle; mi sembra assurdo. Questo tipo di attività economica non dovrebbe farla SPL e nessunaltra delle nostre municipalizzate». SPL, (servizi pubblici locali.spa) oggi svolge una funzione molto importante per il comune di Mogliano: oltre alla possibilità di realizzare diverse opere pubbliche senza intaccare il bilancio e ricevendo prestiti, rappresenta la holding di controllo per Mogliano Ambiente e Spim. Quando questultime società saranno parte integrante di altre aziende consorziate nei settori di acqua gas e rifiuti, SPL avrà tuttaltro ruolo.
«Residenzialità pubblica a fini sociali», secondo le intenzioni del sindaco Giovanni Azzolini, ma il leghista Boarina crede poco alle parole del suo rivale. «Per fare cassa il Comune vuole mettersi sul mercato, è quanto mai incredibile - dichiara Boarina - se si vuole realizzare profitto è ovvio che la cosa sarebbe disastrosa per tutti gli imprenditori che agiscono nel mercato immobiliare senza i super poteri decisionali del Comune, in tal caso sarebbe una concorrenza sleale. Se invece si vogliono fare nuove case popolari - prosegue - mi chiedo che successo possa avere tale iniziativa se a Mogliano ci sono ancora 1.800 appartamenti sfitti e tra questi anche diverse case Ater». Secondo i sospetti dellopposizione, dunque, la seconda vita di SPL non sembra destinata solo a relizzare i nuovi uffici comunali, ma anche ad entrare nel fruttuoso mercato immobiliare moglianese. «Questa è pura fantasia - ribatte Azzolini - parlano da soli i 280 mila euro che il Comune spende ogni anno per affitti vari, ma parlano ancora di più i dieci milioni di euro di tagli portati a casa col bilancio senza aumentare di un centesimo Irpef e Ici. Boarina continua a fare politica in una maniera vecchia, anzi miope, noi non venderemo niente, stiamo solo progettando una nuova struttura finanziaria per il Comune di Mogliano. Le speculazioni non ci interessano, vogliamo snellire in maniera creativa tutto il sistema: a breve sarà sotto gli occhi di tutti il risparmio garantito dalla riduzione dei vertici. Quando loperazione - conclude Azzolini - sarà completata i moglianesi potranno vantarsene».
(Matteo Marcon)