Ascopiave e Unindustria: le fonti rinnovabili

SALGAREDA.Ascopiave e Unindustria puntano sulle fonti rinnovabili. I rappresenti dei due enti hanno illustrato i loro progetti e proposte in materia energetica nel corso di un incontro svoltosi a Salgareda su iniziativa della vicesindaco Lorenza Paro Storto. I relatori hanno fornito una panoramica sulle fonti energetiche alternative, andando ad approfondire alcune soluzioni. Si tratta, nel caso di Ascopiave, di energia da biomasse (combustione di parti verdi delle isole ecologiche e coltivazioni) e cogenerazione (produzione di energia elettrica con contemporaneo riscaldamento termico da recupero). Per le biomasse siamo in fase avanzata rispetto allo studio del territorio dei comuni serviti dal gruppo Asco, mentre per la cogenerazione sono già due gli impianti attivi. Rea Dalmine ha presentato invece il progetto per lo sviluppo sostenibile di Unindustria Treviso che prevede la realizzazione di due impianti di termovalorizzazione, cioè la produzione di energia dalla combustione dei rifiuti. Claudio Sironi ha fatto notare che i rifiuti sono un pozzo di petrolio uniformemente distribuito sul territorio. Basti pensare che 1 kg di rifiuto urbano può produrre 1 kwh di energia elettrica. Alessandro Vardanega di Unindustria ha invece sottolineato come il progetto consentirà alle aziende una riduzione dei costi di smaltimento e dell'energia, oltre alla chiusura delle discariche, definite vere bombe ecologiche. Un contributo in tal senso viene anche da Veneto Banca che propone ai propri clienti una serie di finanziamenti agevolati a favore di attività che impiegano l'energia pulita, come ad esempio quella solare. La consapevolezza di tutti è che il problema energetico rappresenta la vera sfida del terzo millennio. (b.b.)