Addio Zian, stella del Calcio Treviso

SAN BIAGIO. Addio a una delle stelle storiche del Treviso Calcio. Si è spento lunedi, all'età di 84, Alvaro Zian, attaccante dei biancocelesti dal 1948 al 1951. Bomber eccezionale, con i suoi gol nel 1950 ha portato il Treviso in serie B, dedicando la sua vita al pallone. Friulano di nascita, da sempre risiedeva ad Olmi di San Biagio con la famiglia. Per sua stessa volontà, non sarà celebrato alcun funerale.
Il mondo del pallone trevigiano è in lutto per la scomparsa di Alvaro Zian, 84 anni, storica punta biancoceleste ai tempi della scalata verso la serie B nei primi anni Cinquanta. Da qualche mese Zian era ricoverato presso la casa di riposo «Città di Treviso» a Santa Bona: il suo fisico non ha retto all'avanzare di un tumore al pancreas rivelatosi poi fulminante. Originario di Cormons (Gorizia), dove era nato il 21 luglio 1923, sin da giovanissimo Zian inizia a muovere i primi passi sul terreno di gioco. L'avventura nel mondo del professionismo prende il via dalla Cormonese, la squadra della sua città natale, dove Zian guadagna sin da subito la maglia di attaccante titolare. Nella stagione 48-49, l'approdo nella Marca alla corte del Treviso Calcio. La sua carriera tra le fila della squadra cittadina è un susseguirsi di successi. In tre anni nella Marca, Zian colleziona ben 112 presenze e 54 goal. In campo sin dalla prima partita di campionato in C1, uno scontro diretto Udinese-Treviso finito 0-3, Alvaro Zian, al tempo venticinquenne, segna subito un goal, mantenendo poi l'ottima media di una rete a match per i primi quattro turni di gara. Al termine della prima stagione a Treviso, grazie alle sue 21 reti, l'attaccante di Cormons si laurea capocannoniere del campionato di C1. La consacrazione nel mondo del pallone per Alvaro Zian arriva nella stagione 1949-1950. In coppia con Giordano Persi, altra stella nell'attacco biancoceleste di mezzo secolo fa, Zian è il fautore della promozione del Treviso Calcio in serie B dopo aver stravinto il campionato di C1. L'avventura del Treviso nella serie cadetta, la stagione successiva, è guidata da Nereo Rocco, «el paron», mitico allenatore dei biancocelesti poi passato al Milan. Nel 1951, a causa dei dissesti finanziari del Treviso Calcio, Zian si trasferisce a Lodi, ceduto al Fanfulla. In un anno, grazie al suo carisma, la squadra approda in serie B. L'avventura calcistica dell'attaccante passa quindi per Verona e Locarno, in Svizzera, dove conclude la propria carriera da giocatore e allenatore. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Alvaro Zian risiedeva ad Olmi in via del Mulino. Lascia i figli Alvaro, anch'egli calciatore professionista, e Lorena ed i parenti. Nel rispetto delle sue volontà, non sarà celebrato alcun funerale. Domani alle 10.30 la salma di Alvaro Zian partirà dall'obitorio della casa di riposo di Treviso per il crematorio di Marghera.