Crac Finpart, Veneto Banca salva Intra con 79 milioni

A poche settimane dall'assemblea straordinaria di Veneto Banca che darà il via libera all'acquisto della Popolare Intra, l'istituto di Verbania (Piemonte) ha raggiunto un importante accordo con il curatore fallimentare del gruppo di abbigliamento Finpart.
Era questa una spada di Damocle che rischiava di agitare il sonno dei montebellunesi: in primis il direttore generale Vincenzo Consoli e il presidente Flavio Trinca. Che infatti hanno premuto per un accordo prima dell'assemblea degli azionisti. Grazie all'accordo stipulato in questi giorni, la Banca Popolare di Intra si tira fuori dal fallimento a un prezzo - salatissimo - ma almeno certo: un assegno da 50 milioni di euro e la rinuncia a crediti per circa 29 milioni. Alla Popolare di Intra, dunque, il fallimento Finpart costerà 79 milioni complessivi. Ma almeno è stata scritta la parola fine alla scabrosa vicenda che ha portato gli ex direttori generali Giovanni Brunama e Claudio Ferrari sulle soglie del carcere (il primo) e all'interdizione (il secondo). Con il parere favorevole del pubblico ministero Luigi Orsi, titolare dell'inchiesta sulla Finpart (un gruppo che ha lasciato un buco di alcune centinaia di milioni di euro) si è spianata la strada alla chiusura della pratica Intra da parte del Gruppo Veneto Banca. L'accordo prevede l'ammissione al passivo Finpart da parte di Intra per 26,5 milioni di euro, la rinuncia al pignoramento delle azioni del marchio Frette, la rinuncia al pegno sulle azioni Inimm e la cessione al prezzo simbolico di un euro del castello scozzese che il gruppo Finmart possedeva.
L'istituto di Montebelluna ha praticamente già il controllo dell'istituto piemontese, a cui è stata lasciata la presidenza ma la cui direzione generale è in mano a uno dei vicedirettori di Montebelluna.
A sostegno dell'Opa sulla Intra ci sarebbe anche una lettera di patronage della Popolare di Milano.
Tra le intenzioni di Veneto Banca c'è anche la trasformazione del gruppo cooperativistico in una holding che controlla Veneto Banca, Banca Meridiana, Banca di Bergamo, Banca Italo Romena. Entro il mese di gennaio è attesa la convocazione dell'assemblea dei soci di Veneto Banca sul lancio dell'Offerta pubblica di acquisto. Entro il mese di febbraio sarà lanciata l'Opa sulle azioni della Popolare di Intra, i cui soci avranno tempo fino alla fine di marzo per aderire al prezzo di 15 euro per azione. Se l'Opa raggiungerà il 50,1 per cento delle azioni, l'assemblea della Intra sarà chiamata alla trasformazione in spa.