I boxer fuori misura
non li vogliono cambiare
In data 15 settembre ho acquistato presso il negozio VZ Moda di San Biagio di Callalta cinque paia di boxer da uomo. Recatomi a casa mi sono accorto che la taglia non era corrispondente alla mia misura così ho deciso di tornare al negozio per farmeli sostituire. In data 19 settembre mi sono presentato alla responsabile del negozio per farmi sostituire la merce da me lì acquistata. La responsabile si è però rifiutata di sostituirli dicendo di aver avuto disposizioni di non cambiare la merce definita come intimo. Faccio presente che questa regola aziendale non è stata espressa al momento dellacquisto, anche se è segnalata con un cartello allinterno del negozio. Resta comunque il fatto che mi sono visto rifiutare la sostituzione nonostante fossi entro il termine dei sette giorni. Sono tornato con unamica come testimone del rifiuto lo stesso 19 settembre.
Davide, da Olmi
Lodissea di un invalido
per avere il telefono
Solita Telecom. Mi chiamo Berto Soligon ed abito a Campo di Pietra, Comune di Salgareda, ho problemi di handicap e problemi respiratori facendo uso del CPAP e vorrei raccontare la mia storia con la Telecom. Il 7 ottobre faccio domanda per il trasloco di telefono nello stesso Comune, in unaltra frazione per cambio casa. La solerte operatrice del 187 mi dice (con modi poco simpatici) che devo cambiare numero, rispiego che sono il primo e che manca il filo da cabina a condominio; mi risponde che lei lo sa e mi fornisce lappuntamento con il tecnico. Il 24 ottobre arriva il tecnico, scopre che manca il filo e il numero datomi dalloperatrice 187 corrisponde al paese di Fossalta Maggiore; spiega linconveniente in sede, mi fissano lappuntamento per l8 novembre, arriva il tecnico e... manca ancora il filo. Mi chiamano e mi danno lappuntamento per il 27 dicembre prossimo, faccio denuncia ai carabinieri, il 20 novembre telefono e chiedo chiarimenti, ma cadono dalle nuvole. Il pomeriggio mi richiama unaltra operatrice 187 per sapere cosa succede. Più tardi faccio un fax spiegando che è ora di finirla di prenderci in giro. Il 21 novembre arriva il geometra Telecom a vedere il problema, riferisce che non sembra tutto ci sia tutto questo problema per la linea e che mi farà sapere. Oggi 23 novembre ancora non ho saputo nulla, cè qualcuno di voi che sa qualcosa? Questa è la Telecom, con diversa gente incompetente al call center. E poi chiedo: perché devo parlare sempre con persone che non so da dove mi rispondono e ogni volta diverse? Se nel frattempo ci saranno altre puntate avrò il piacere di informarvi. Saluto e ringrazio.
Berto Soligon Salgareda Lettera
Un guasto alla Mercedes
mi ha fatto disperare
Ho una Mercedes CLK 2000 Kompressor anno 1999, comprata (usato-sicuro), nella primaverea 2003 alla Mercedes Benz di Marcianise Caserta, sempre tagliandata presso officine Mercedes; risiedo dal 2005 a Rimini; ultimo tagliando fatto alla Mercedes di SantArcangelo di Romagna, nel settembre scorso dove ho pagato più di 1.300 euro per lavori non indispensabili ma necessari per una lunga vita dellauto tenuta sempre «a lucido». Qualche tempo fa ero impegnato in un corso militare (dal lunedì al venerdì), a Vittorio Veneto. Intorno alle 17,30, uscito dalla Base, mentre mi recavo in albergo, la ruota sinistra anteriore ha avuto un blocco completo dellAbs e dellaltro sistema di sicurezza (Astr?) che per fortuna, andando ad una velocità di 25/30 chilometri lora, e per le capacità del conducente dellauto che precedevo, non ha creato danni ad altre persone e cose. Rimasto fermo in mezzo alla strada, impossibilitato a spostare lauto anche con laiuto di conducenti di auto rimaste imbottigliate dal traffico che avevo creato, mentre un signore si prodigava ad avvisare il carro attrezzi di unofficina da lì distante circa 200 metri, e nel caos più completo, telefonavo alla Mercedes di SantArcangelo di Romagna per sapere cosa dovessi fare. Dopo diverse attese e interlocutori, mi rispondeva un responsabile dellofficina che chiaritomi che lanno (1999) dellauto, non prevedeva nessuna garanzia, essendo loro impossibitati ad intervenire per la distanza, mi forniva un numero verde da chiamare. Fatto un paio di volte il numero e rimasto in linea, nel traffico bloccato e nella confusione di rispondere ai vari passanti allimpossibilità di spostare lauto, sopraggiungeva il carro attrezzi dellAutofficina Autoservice di Vittorio Veneto (da lì distante qualche centinaio di metri) che mi spiegava cosa mi fosse successo e soprattutto di essere stato fortunato. Trasportata lauto in officina, considerata lora, si rimandava allindomani la riparazione in quanto le parti meccaniche occorrenti erano da prendere alla Mercedes di Conegliano Veneto. Sono rientrato con mezzi di fortuna in albergo, come pure allindomani, con altre difficoltà, ho raggiunto la Base Militare in orario. Durante una pausa ho telefonato allofficina che mi comunicava che il pezzo mancava sia a Conegliano che alla Mercedes di Belluno, che era stato comunque ordinato e che non sarebbe arrivato prima del lunedì successivo. Nel disagio più completo sono arrivato fino a venerdì e ho fatto rientro a Rimini in treno. Avrei dovuto chiamare lunedì mattina per sapere se il pezzo meccanico fosse arrivato e quando ritornare a Vittorio Veneto per ritirare la mia auto. In tutto questo, da quel pomeriggio di mercoledì, in auto sono rimaste le mie chiavi di casa, effetti personali e quantaltro ho normalmente in auto quando viaggio. Rientrato a casa, la mattina dopo mi sono collegato via internet alla Mercedes Italia per avere un contatto e conoscere quanto e come la società possa venirmi incontro per laccaduto. Nonostante venga indicata unassistenza alla clientela 24 ore su 24, la ricerca di avere dei contatti è stata molto difficile: dopo aver telefonato ai vari numeri verdi indicati, dopo che i vari interlocutori trasferivano la mia telefonata ad altri, (e più volte sono rimasto in attesa con successiva caduta della linea), alla fine, all800774411 (numero indicatomi come aperto il sabato per rapporti con la clientela), mi si è indicato di fare l800861063. Alla signora che ha risposto ho spiegato quanto mi era successo e, per lennesima volta mi ha lasciato ad aspettare per parlare con il responsabile pù appropriato, ennesima caduta di linea, ennesima telefonata, arrabbiatura e minaccia di aver registrato tutto. Un altro signore, Nicola, mi ha invitato gentilmente a richiamare lunedì mattina. Alla luce di tutto questo, nonostante tutto il disagio creatomi da unauto tenuta sempre sotto controllo dalla Mercedes (di cui conservo tutte le prestazioni fatte), dal costo non ancora definito dallofficina ma che si prospetta «alto», dal disagio di essere rimasto a piedi e di essermi dovuto muovere con mezzi di fortuna e di essere rientrato in treno, dal fatto che mi è toccato programmare una giornata di trasferta per andare in treno a Vittorio Veneto per ritirare lauto, la cosa più grave è quello che mi sarebbe potuto accadere, come il meccanico mi ha detto, se il guasto avvenuto alla velocità di 25/30 chilometri orari fosse invece successo in autostrada. Sarei stato ancora sano o vivo da poter chiedere consigli? Possibile che ci sia questa leggerezza da parte della società Mercedes nei controlli da parte delle sue officine e nel rimediare a un problema così grave che pure ho cercato ripetutamente di rappresentare?
Salvatore
Ho rischiato la pelle
su unauto difettosa
La Nissan Micra di mia moglie, acquistata nel giugno 2003, il primo marzo di questanno è stata portata al concessionario Nissan con il carroattrezzi in quanto non si riaccendeva più dopo essersi spenta da sola. In garanzia è stato sostituito (?) il sensore dellalbero motore, difetto che ora scopro essere cronico di Nissan e Renault, oltre ad un «richiamo» a noi sconosciuto relativo al blocchetto di accensione (già riparato unaltra volta in precedenza). Il 5 ottobre tagliando originale; il 27 di ottobre la macchina muore in corsa in Autostrada (!). In qualche modo salviamo la pelle, chiamiamo il carro attrezzi, soggiorniamo a Bologna ecc. ecc. (spese refuse dalla nostra assicurazione). Il nostro agognato week a Siena sfuma miseramente... La Nissan di Bologna sentenzia: sensore albero motore. Il pezzo non cè e decido di tentare di riportare a casa lauto senza ripararla. Ora la vettura è dal nostro concessionario Nissan. La garazia è scaduta. Mi hanno anticipato che la riparazione del primo marzo 2006 non ha la garanzia di un anno. Non mi sembra corretto.
Matteo, da Vedelago
Lettere a singhiozzo
Adesso siamo stufi
Ho letto con piacere le spiegazioni rese a la tribuna da Poste Italiane sui ritardi nella distribuzione della corrispondenza a a Ponte della Priula. Visto che ho subìto questa situazione, e sono stufa, mi auguro che disagi non ce ne siano più.
Sms