«Zamberlan: un giudizio personale»

PREGANZIOL.«Un critico dell'arte può essere utile al mercato dell'arte, alla comunità, all'artista stesso per capire meglio il proprio operato, ma gli interventi di Zamberlan non mi sembra siano utili a nessuno». Torna ad alimentarsi la polemica attorno alle due sculture che lo scorso giugno il Comune di Preganziol ha posizionato lungo il Terraglio e nel parco pubblico di via Manzoni. A parlare, questa volta, è Davide Prete, autore, assieme al padre ed al fratello, della scultura in acciaio «Luce ed ombra» posizionata nei pressi delle piscine.
Il consigliere comunale della Lega Nord Roberto Zamberlan aveva definito quell'opera «brutta, inutile e che provoca imbarazzo». «Per quanto queste siano le sensazioni del signor Zamberlan, non mi pare giusto farle passare come valutazioni di tutti, dato che abbiamo ricevuto critiche positive sia da persone comuni che da esperti del settore - chiarisce Davide Prete - Definire una scultura brutta ed inutile denota una tale superficialità nella critica da lasciare poco spazio a risposte».
L'artista conferma anche il fatto che la sua opera sia stata scelta tra una nutrita selezione di bozzetti vagliati dallo stesso Comune di Preganziol e dalla Sovrintendenza. Zamberlan, che sulle sculture ha indetto anche un referendum popolare tra i cittadini del comune, aveva avuto parole al vetriolo anche per l'opera «Orizzonti» dell'architetto ed urbanista Luigi Morganti. (ru.b.)