De Poli si porta a casa l'ex Distretto

L'ex Distretto militare passa alla Fondazione Cassamarca per 13,2 milioni di euro. Dopo cinque anni di trattative, lo storico complesso del convento di San Paolo, per un secolo sede della caserma Micca Colombo, cambia proprietario. Lo Stato vende alla fondazione bancaria che aggiunge l'area da novemila metri quadrati al suo consistente patrimonio immobiliare. Diventerà parte del polo universitario di Treviso, che già ne occupa una piccola porzione, ma servirà alla Fondazione Cassamarca anche per far cassa: alcuni edifici potrebbero essere dismessi e non si esclude la possibilità di edificarne di nuovi. L'area è soggetta al vincolo della Sovrintendenza. «Ma si può trovare un accordo», dicono in Piazza San Leonardo.
Il contratto definitivo per l'acquisto è stato firmato martedi, al quarto Reparto infrastrutture di Padova. Fondazione Cassamarca compra l'ex distretto militare, l'area sulla Riviera Santa Margherita difronte al complesso universitario del "quartiere latino". Si chiude cosi una vicenda cominciata nel 2001, quando il presidente della Fondazione Dino De Poli aveva aperto la trattativa con il ministero. L'idea era quella di realizzare un grande quartiere universitario sulle due sponde del Sile. Da un lato l'ex ospedale San Leonardo, dall'altro il distretto militare. Ma i tempi per chiudere l'operazione sono stati più lunghi del previsto.
Il contratto preliminare per l'ex caserma era stato firmato il 25 maggio del 2004, il definitivo solo due giorni fa. Nel frattempo l'università è partita con i corsi delle facoltà di Padova e Venezia. Una parte dell'area dell'ex distretto militare è stata presa in affitto e ristrutturata per ospitare aule e corsi. I lavori di ristrutturazione sono costati 2,7 milioni di euro, denaro che è stato incluso nella cifra di 13,2 milioni di euro con la quale Fondazione Cassamarca si porta a casa l'intera area: novemila metri quadrati divisi in tre lotti. «Il primo - spiega l'ingegner Pietro Semenzato che ha seguito la pratica per la Fondazione - è quello già occupato dall'università. Il secondo il blocco centrale del distretto, con una cubatura complessiva molto ampia. Il terzo resta al ministero della Difesa per il circolo ufficiali». Ora partiranno altri lavori di ristrutturazione e di conservazione di edifici che hanno anche un alto valore storico. La prima costruzione edificata risale, infatti, al 1267, con il convento di San Paolo. Nell'ottocento la prima trasfomazione sotto il regime napoleonico che chiuse il convento. Poi ai primi del novecento un altro cambio, con l'insediamento dei militari. Ora il convento cambia nuovamente proprietario. «Il ministero della Difesa si tiene solo una parte del corpo centrale, di fronte alla chiesa di Santa Margherita - dice Semenzato - per farci il circolo ufficiali, il resto passa alla Fondazione che prende una porzione abbondante». Per farci cosa? Sicuramente un altro pezzo di università. Ma quello che non serve verrà venduto, ha spiegato lo stesso presidente De Poli. E non si esclude la possibilità di edificare sull'ampio scoperto. Non prima però di aver trovato un accordo con la Sovrintendenza per superare il vincolo.