Appoggio all'Enel da Mediobanca

MILANO.Mediobanca archivia i primi sei mesi del 2005-2006 con un utile netto di 515 milioni raddoppiato (+96%) rispetto al 2005, grazie fra l'altro agli utili della partecipata (al 14%) Generali. Nel frattempo valuta dossier per eventuali acquisizioni e si candida a rilevare la maggioranza di Fidis, società di servizi finanziari partecipata al 49% dalla Fiat, che ha in mano un'opzione d'acquisto entro il 2008 sul restante 51% in mano alle banche (Intesa, Unicredit, Capitalia, Sanpaolo). Sempre sul fronte dei rapporti con la casa torinese, Piazzetta Cuccia prevede poi di chiudere la partita Ferrari e uscire dal capitale del Cavallino Rampante il prossimo aprile. Queste le indicazioni arrivate dal cda della banca, che ha deciso anche di appoggiare Enel per un'eventuale Opa sulla francese Suez, e dall'incontro con gli analisti per presentare la semestrale. Sul fronte delle dismissioni invece, per il rimanente 11,7% della casa di Maranello ancora in mano di Mediobanca «stiamo parlando con Fiat per vedere qual è la migliore strada per noi e per il consorzio per un disinvestimento in Ferrari». Intanto, il cda dell'Enel ha esaminato i conti delle società controllate, focalizzando l'attenzione sulla possibile Opa che starebbe preparando nei confronti dei francesi di Suez. Opa che sta ricevendo le adesioni del mondo bancario. Il direttore del San Paolo Imi, Pietro Modiano: «Se l'operazione si materializza sarà una bella operazione. Noi ci siamo».