Tangenziale sud: partiti 54 espropri


CONEGLIANO. La Provincia ha accelerato l'iter per il primo stralcio della tangenziale sud di Conegliano, il tratto che collega il casello dell'A 27 con via San Giuseppe. E' stato avviato il procedimento per il vincolo preordinato agli espropri, che coinvolgono 54 proprietari.
Un'accelerazione che segue di pochi giorni lo scambio di accuse tra il presidente vicario della Provincia Leonardo Muraro e il Sovrintendente Guglielmo Monti. La Sovrintendenza ha espresso parere negativo su questo stralcio per motivi di impatto ambientale, il presidente Muraro ha rimarcato che il parere in questo caso non è vincolante accusando la Sovrintendenza di voler mettere i bastoni tra le ruote, Monti ha risposto che il parere l'aveva espresso solo perché la Provincia l'aveva chiesto (salvo poi non tenerne conto). Questo primo stralcio dell'opera è comunque quello meno contestato - più forti le critiche sul secondo stralcio che taglierà in due Campolongo e il Monticano - perché attraversa un'area prevalentemente industriale. Appena la settimana scora era partito l'iter per gli espropri dell'area del Piruea di Campolongo (palazzetto dello Sport e centro commerciale). C'è anche chi, come l'ex consigliere della Lega Nord, l'imprenditore Caterino Sommariva, viene espropriato per entrambi gli interventi.
L'iter.Il progetto definitivo del primo stralcio della tangenziale - che prevede anche un allargamento del tratto sud di via San Giuseppe - è già consultabile all'Ufficio gestione opere pubbliche del Comune di Conegliano (dal martedi al giovedi, dalle 9 alle 12), e all'Ufficio urbanistica del Comune di San Vendemiano (al lunedi dalle 16 alle 18, dal martedi al venerdi dalle 10 alle 12.30, al sabato dalle 10 alle 12). A questo punto gli espropriati hanno trenta giorni di tempo per presentare osservazioni alla Provincia di Treviso, settore Lavori Pubblici. Responsabile del procedimento è il geometra Maurizio Perlini.
Gli espropriati.Ecco l'elenco degli espropriati nei due Comuni e l'estensione del terreno. A perdere i terreni più estesi sono tre ditte: Lefim spa, Gruppo Basso spa e Azienda Agricola Malanotte. Comune di Conegliano: Anna e Maria Teresa Dario, Maria Augusta Sartor (metri quadrati 655); Nerina Citron, Giovanni e Marco Zanette (mq. 7965); Adele, Giovanna, Libia, Mario e Teresa Marcantoni (mq. 5420); Angelina, Cesare, Eugenio, Giuliano, Luigina, Marisa e Pietro Boscheratto (mq. 1540); Pietro Piutti (mq. 1830); Olga Garbellotto e Leonardo Nadal (mq. 1265); Danilo Perin e Olimpia Salvador (mq. 105); Gaudenzio Cescon (mq. 5); Maria Paccagnella (mq. 5); Urbana Saccon e Caterino Sommariva (mq. 5); Francesco, Giancarlo, Silvana e Silverio Ros (mq. 5); Cinzia Casagrande e Mariella Giupponi (mq. 5); Angelo Da Dalt (mq. 5); Cescon Sperandio (mq. 5). Comune di San Vendemiano: Olga Garbellotto, Leonardo e Sante Nadal (mq. 2875); Vittoria Chiesura e Angelo De Zan (mq. 7555); Lefim spa e Gruppo Basso spa (mq. 9031); Celeste, Costantino, Elsa e Rita Da Ros (mq. 850); Da Ros Lino e C. snc (mq. 3155); Azienda Agricola Malanotte di Facchin Angela & C. snc (mq. 1064); Aldo, Renato, Sergio Campodall'Orto e Luigia Sanson (mq. 5); Mario Possamai (mq. 5).

Franco Allegranzi