18 febbraio 2006 —
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sezione: Provincia
MOGLIANO. «Il buco di Mogliano Ambiente è di 515.000 euro, che risulta da una delibera approvata in giunta il 22 dicembre scorso. Questo significa che la società, che gestisce la raccolta dei rifiuti, chiudendo con questo passivo il bilancio del 2005, non è in crisi ma è completamente fallita». Ad affermarlo è Stefano Bison, consigliere comunale del gruppo di maggioranza «Giovani per Mogliano» dopo le rivelazioni fatte ieri dal consigliere di Forza Italia, Carlo Nespolo.
«E per questo che, io e il capogruppo Alessandro Gosetto - prosegue Bison - firmeremo la richiesta rivolta al presidente del Consiglio, Vitaliano Danesin, per la convocazione straordinaria del Consiglio comunale proposta da Nespolo al fine di saperne di più su questa delicata vicenda. E nellassemblea chiameremo a relazionare Andrea Causin, anche se si è dimesso dalla carica di amministratore di Mogliano Ambiente e Flavio Zanchettin, presidente e amministratore delegato di SPL, società Servizi Pubblici Locali, perché ci sono gravi responsabilità che vanno chiarite. Il Consiglio comunale da tempo ha perso il controllo di queste società e allora come diceva un vecchio detto latino, «quis custodiet custodies?», chi controlla i custodi?» E chi pagherà questo buco da un miliardo di vecchie lire, ancora i cittadini?» «I membri della maggioranza - continua Bison - da tempo erano a conoscenza di questa storia, ma hanno sempre tenuto le bocche cucite. Solo due giorni fa siamo venuti a sapere la reale situazione. Adesso non vorremmo che a pagare fossero i moglianesi con un conseguente aumento delle tasse e comunque Giovanni Azzolini ci ha confermato di non aver firmate né delibere di giunta, né alcun provvedimento per far fronte al pesante passivo. E che dire dellesonero, avvenuto una settimana prima delle primarie, di Andrea Bortolato, appartenente al nostro gruppo «Giovani Per Mogliano» dallincarico di consigliere di amministrazione della società SPL per il rinnovo delle cariche? Anche su questo vorremmo risposte chiare e precise. Da tempo, infatti, chiediamo trasparenza su argomenti che interessano da vicino la vita della città soprattutto in ambito urbanistico. Abbiamo assunto sempre posizioni responsabili nei confronti dei cittadini. Una su tutte, il voto contrario sul recupero dellarea ex Macevi, un piano che volevamo rinviare per avere il tempo necessario di discuterlo insieme ai moglianesi accogliendone gli eventuali suggerimenti. Invece, il piano fu approvato il 19 maggio 2005 grazie ai voti dei forzisti, Vito Danesin e Massimiliano Ussi, che determinarono così un cambio di maggioranza». Sullimporto effettivo del crac interviene il sindaco facente funzioni. «Non posso sempre ricordare precisamente i numeri, comunque la perdita programmata, discussa e approvata il 22 dicembre in giunta - spiega Fabio Milani - ammontava a 350.000 euro circa, la differenza di 165.000 euro si riferisce allaffitto dellecocentro di via Ronzinella, pagato da Mogliano Ambiente per il 2005».
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Renzo Lazzari