08 febbraio 2006 —
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Provincia
VITTORIO VENETO. A vuoto il primo incontro tra il sindaco Giancarlo Scottà e le monache di clausura di San Giacomo. Lappuntamento è avvenuto ieri mattina.
La direzione del monastero ha ritirato la proposta portata da Scottà e ha fatto sapere al sindaco che quanto prima darà una risposta.
Scottà non vuole parlare del testa-a-testa con la madre superiora. Anzi, non conferma neppure il contatto; «in quelle ore ero a riposare a casa». E certo, però, che lincontro cè stato e che il massimo rappresentante del Comune vittoriese ha lasciato il monastero non del tutto soddisfatto.
Nei giorni scorsi, infatti, aveva anticipato che voleva concludere laccordo «immediatamente». Le monache hanno preso tempo perché incombe sulla vicenda, e specificatamente sullautorizzazione della Regione al cambio di destinazione duso dellarea, una lettera del ministro Rocco Buttiglione contraria alledificazione della palestra così vicino al monatero. Lettera che sarà proposta dalla procura del monastero nel dossier che verrà inviato al Tar e al Consiglio di Sato nellambito del ricorso contro la delibera autorizzativa. Alle monache il sindaco ha presentato una proposta che prevede lassegnazione a loro di una fascia di protezione intorno alla struttura claustrale di una sessantina di metri, nonché di unarea per linfermeria.
«Di più non possiamo cedere» ha detto il sindaco, spiegando che larea acquisita dal Comune, fino a via Cal de Libera, è in parte vincolata dalla Soprintendenza e in parte destinata alla palestra e, in futuro, alla nuova sede delle scuole elementari. A suo tempo, invece, la procura del monastero aveva chiesto al sindaco di cedere alle monache gran parte di questi terreni, in particolare quelli rientranti nel cono ottico fra le due barchesse del monastero. Il Comune avrebbe ricevuto, oltre al compenso, anche un fazzoletto di terra a sud della proprietà per realizzare lingresso dalla statale di Alemagna fino allimpianto sportivo. Su questa base non posso trattare, ha spiegato il sindaco alle monache. Sul piano politico interviene, intanto, lopposizione, rilevando che «in tutta questa vicenda cè bisogno di trasparenza, perché lagitarsi del sindaco - puntualizza il capogruppo Ds Giovanni Napol - è senza significato: infatti nel bilancio di questanno non compare nessun investimento per la palestra di San Giacomo. Vuol dire che lamministrazione comunale non lha neppure presa in considerazione». Replica dai piani alti di piazza del Popolo: «Laccantonamento per la palestra cè tutto». «Sfido a dimostrarlo», controreplica lopposizione. (f.d.m.)