Morto monsignor Ettore Cunial

POSSAGNO. E' morto giovedi sera all'ospedale di Castelfranco monsignor Ettore Cunial. Avrebbe compiuto cento anni il 16 novembre. Originario di Possagno, ha ricoperto a lungo importanti incarichi in Vaticano. L'amministrazione comunale stava organizzando i preparativi per una grande festa per i suoi cent'anni. Per la sua morte è stato sospeso il concerto dell'Ensemble Bizaria, appuntamento del Festival Organistico Internazionale in programma per domenica pomeriggio. La salma di monsignor Cunial verrà esposta da stamattina nel Tempio canoviano dove domani, alle 15.30, si terranno i funerali solenni.
Monsignor Ettore Cunial, cugino dell'ex vescovo di Vittorio: Antonio morto una decina di anni fa, era tornato a giugno a Possagno dopo una vita trascorsa in Vaticano dove ha ricoperto incarichi religiosi di prestigio. Era ospite del Collegio Cavanis. Qui aveva trovato un calda accoglienza da parte di tutto il personale. Nulla lasciava presagire una fine cosi repentina. Sino a un settimana fa aveva esternato tutta la sua soddisfazione per il traguardo dei cent'anni a cui si stava avvicinando. L'amministrazione comunale si stava organizzando per la grande festa in suo onore, che avrebbe coinvolto tutto il paese. Con la sua improvvisa scomparsa il programma di festa ha subito invece una decisa inversione di rotta. Una speciale epigrafe, su iniziativa dell'amministrazione comunale, verrà esposta invece nella Pedemontana in suo ricordo. A seguito della morte di monsignor Ettore Cunial è stato rinviato anche l'appuntamento musicale in programma domenica pomeriggio, dove era in cartellone il Festival Organistico «Città di Treviso». Monsignor Ettore Cunial, nato a Possagno il 16 novembre del 1905, si era trasferito ben presto nella capitale, dove, tra i numerosi incarichi, aveva svolto la funzione di vice gerente, e vice camerlengo della Santa Romana Chiesa, ruolo quest'ultimo rivestito sino all'età della pensione. Al termine del suo servizio in Vaticano aveva preferito rimanere a Roma, dove aveva trascorso quasi tutta la vita. Soltanto lo scorso giugno aveva espresso la volontà di vivere gli ultimi anni nel suo paese dove aveva ancora alcuni nipoti ed era stato accolto amorevolmente al Collegio dei Cavanis.
Questa mattina la salma accompagnata anche da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, tra cui il sindaco Narciso Vardanega, verrà trasferita all'interno del Tempio canoviano dove rimarrà esposta al pubblico sino a domenica pomeriggio quando alle 15.30 saranno celebrati i funerali solenni.
(Giovanni Negro)