Rossignol passa agli americani partono i tagli all'occupazione

Rossignol passa in mani americane. Il gruppo francese, presente a Montebelluna con la Rossignol Lange SpA, ha annunciato ufficialmente ieri la cessione della maggioranza della società all'americana Quicksilver. Con il passaggio di proprietà parte anche un piano di licenziamenti (152 unità), l'azienda non ha ancora fatto sapere se i tagli toccheranno anche Montebelluna. A cedere la maggioranza della società di sci e scarponi è stata la famiglia Boix-Vives (Laurent è l'azionista principale), che detiene il 45% del capitale. L'americana Quicksilver, leader nel settore degli articoli per il surf, ha vinto la concorrenza di un altro colosso americano, Nike, per l'acquisizione di Rossignol, valutata 216 milioni di euro. Il nuovo gruppo si chiamerà Quicksilver-Rossignol Inc. Da Montebelluna non si commenta la cessione, e non ci sono ancora notizie di eventuali ripercussioni a livello occupazionale. Rossignol Lange SpA è nata nel 1993 dalla fusione di Lange Spa e Caber Spa, e oggi è specializzata nella produzione di calzature e attrezzi per gli sport invernali, con circa 220 dipendenti nello stabilimento di Montebelluna oltre agli 80 in quello di Mollaro, in provincia di Trento. Dai due stabilimenti italiani escono complessivamente 1,1 milioni di paia di scarponi l'anno. Nel gruppo Rossignol lavorano complessivamente 3.000 dipendenti. Il gruppo è sul mercato anche con i prodotti Dynastar, Emery, Lange e altri. Nel 2004 Rossignol ha fatturato 621 milioni di dollari, ed è leader mondiale nella fabbricazione di sci con una quota del 25% del mercato mondiale. (f.p.)