Claudio Buziol stroncato da un infarto

ASOLO. Una crisi cardiaca, un infarto senza nessun preavviso. Cosi è morto Claudio Buziol, 47 anni, padre di due figli, titolare della Fasion Box (Replay) di Casella d'Asolo, una delle grandi aziende del casual mondiale. Inutile ogni soccorso: il suo cuore aveva ceduto di schianto mentre era ancora a letto, nella sua villa asolana. Buziol non aveva mai sofferto di problemi al cuore. L'unica avvisaglia è stata anche l'ultima: poco dopo le sette si era sentito al telefono con Antonio Andolfatto, amico fraterno, dipendente, coequipier nelle corse d'auto del Trofeo Maserati. «Ho uno strano dolore, non sto molto bene», gli aveva detto. «Se vuoi ti chiamo un'ambulanza», aveva risposto Antonio. «Ma và, adesso sto qui e aspetto che passi, ci vediamo dopo».
Quando, alle 9, Antonio è arrivato alla Comenda, la villa sopra la collina che si affaccia sulla pianura castellana, per portarlo in fabbrica a Casella, stranamente Claudio Buziol non si era ancora alzato.
La preoccupazione, anche sulla scorta della telefonata, è diventata affanno. Lo hanno trovato i suoi domestici e l'amico, entrando in camera: era privo di conoscenza, in preda a una gravissima crisi cardiaca, forse già morto. Subito è partita la chiamata al 118.
In pochissimi minuti è arrivata l'ambulanza del Suem di Crespano, poi i tentativi, reiterati, drammatici, di far ripartire il cuore, che purtroppo non ha reagito.
La notizia si è diffusa in un baleno ed ha destato profonda impressione in tutta la Marca e nell'ambiente imprenditoriale, in cui era stato impegnato anche come consigliere. Impossibile ipotizzare una fine cosi repentina per questo giovane imprenditore, uno dei tycoon della moda casual mondiale, inventore della Replay, una capogruppo che vanta un migliaio di dipendenti in tutto il mondo.
Claudio Buziol era stato uno dei più giovani fenomeni imprenditoriali del Nordest: aveva iniziato la sua carriera come aiuto stilista alla Pedrini di Vallà. Poi, poco più che ventenne, era stato una delle anime della «Goldie», insieme a Renzo Rosso, ora titolare della «Diesel».
Staccatosi dalla «Goldie» e fondata la Fashion Box, con il marchio «Replay», da lui inventato e depositato nel '78, si era messo per conto proprio. Ed era diventato l'anima di quell'azienda: anima creativa, capace di intessere infiniti contatti e amicizie, capace di umanità e simpatia, tanto da creare rapporti personali con i dipendenti, che ieri mattina hanno accolto con profondo sgomento la notizia. Notizia che era subito arrivata, attraverso Andolfatto, a casa della moglie Paola Dametto a Montebelluna (i due non vivevano assieme, ma non si erano mai separati legalmente ed erano ancora molto legati), quindi in azienda e ai due figli, impegnati negli studi: Silvia di 21 anni, universitaria, e Giampaolo di 13, che frequenta le medie.
Moglie e figli, insieme ad alcuni amici e collaboratori di Buziol tra i quali il vicepresidente dell'azienda Attilio Biancardi e il nuovo socio Marco Bortolotto, si sono subito recati nella villa di Asolo nella quale era stata ricomposta la salma. Attorno alla bella collina, con ampi steccati per i cavalli, è stato immediatamente creato una cordone protettivo, impenetrabile per i cronisti.
«Scusateci - hanno spiegato - ma in questo momento di grande dolore non crediamo di poter dire nulla. Lasciateci in pace. Tra l'altro, alcuni di noi hanno saputo la notizia direttamente dai vostri colleghi e lo shock è stato grande, insopportabile».
Nessuna decisione è stata ancora presa dai familiari sui funerali, che dovrebbero svolgersi, forse mercoledi, al Tempio di Possagno, in forma strettamente privata. Molti gli interrogativi e i timori anche in azienda. Claudio Buziol, che pure non era l'unico titolare dell'azienda, avendo come socio Marco Bortolotto, era l'anima di Fashion Box, che nel 2004 ha fatto segnare 230 milioni di fatturato con un trend di crescita del 35%: certamente si teme il contraccolpo e, naturale costernazione a parte, ieri nella factory di Casella si avvertiva anche molta tensione: il futuro di Replay è quallo di un migliaio di persone. (a.f.)
(ha collaborato Roberta d'Auria)