13 gennaio 2005 —
pagina 18
sezione: Cronaca
E emergenza medici psichiatri nei centri di salute mentale dellUsl 9. Per coprire tre posti vacanti (su quattro) del centro di salute mentale di Mogliano, sono stati trasferiti due medici dai servizi di Treviso-centro e Treviso-Nord, provocando la rivolta dei pazienti smistati tra gli altri specialisti. Si fa interprete del disagio lAitsam (Associazione italiana Tutela Salute Mentale) che denuncia la cronica carenza di risorse destinate dallUsl 9 ai malati psichiatrici. «Non si possono togliere i medici da una parte per tappare i buchi dallaltra - denuncia la presidente Tali Mattioli Corona - Così si finisce con lallungare le liste di attesa peggiorando il servizio. LUsl 9 dovrebbe attivare meccanismi rapidi per trovare i medici necessari alle sostituzioni. Far cambiare specialista in continuazione ad un malato mentale significa annullare il percorso fatto, provocando disagi che possono compromettere il percorso riabilitativo». Per il primario Giuseppe Pullia si tratta di unemergenza temporanea. «Non potevo lasciare un centro di salute mentale con un solo medico - spiega - quindi ho spostato due specialisti da altri centri con maggiore disponibilità. Intanto la direzione dellUsl ha già indetto il concorso per una nuova assunzione e ha assunto un medico in libera professione per 30 ore. La cura dei pazienti sarà garantita dagli altri componenti dellèquipe. Anche se trasferito, uno specialista che lo ritenga opportuno, può continuare a seguire i propri pazienti anche se di un altro distretto». La protesta però dilaga. Lemergenza di Mogliano è la goccia che fa traboccare il vaso. Da più parti si chiede maggiore attenzione alla Psichiatria, investimenti e migliore organizzazione del personale. LUsl 9 da anni sta cercando di organizzare il settore, ma le nomine dei quattro nuovi primari che dovrebbero sovrintendere alla organizzazione dei servizi nei distretti si fa attendere. Il Centro di Salute Mentale Treviso-Nord aspetta una sede idonea, lattuale collocazione allinterno dellospedale Ca Foncello è fuori norma. «Siamo di fronte ad una situazione non più sostenibile dai malati - sottolinea Tali Corona - nonostante limpegno di infermieri e assistenti sociali lassistenza non garantisce i livelli minimi regionali». Il consiglio di dipartimento, ha accolto martedì, la proposta dellAitsam di inviare un documento tecnico-informativo e di denuncia allUsl 9 e alla conferenza dei sindaci. «Perché anche i politici devono prendere una posizione».
Sono oltre 3.200 i pazienti seguiti dallUsl 9: il 56% ha unetà compresa tra i 35 e i 65 anni, nel 2001-2002 si sono registrati nel territorio dellazienda sanitaria 44 suicidi.(m.s.)