Apologia del fascismo impiegato sotto inchiesta

Un quarantaquattrenne di Quinto ha ricevuto un avviso di garanzia per il reato di apologia del fascismo. Graziano Dalla Torre, di professione impiegato, in pratica è accusato del tentativo di ricostruzione del partito fascista. Gli vengono constestati degli articoli da lui scritti e apparsi sulla rivista «Avanguardia» di Trapani, di cui è collaboratore. Altre 8 persone (residenti a Trapani, Roma, Reggio Emilia, Viterbo, Pescara, Torino e Varese, hanno ricevuto lo stesso avviso di garanzia, fra cui il direttore della rivista, Leonardo Fonte. «La linea di 'Avanguardia" ha sposato la causa palestinese e va contro l'egomonia americana - afferma Graziano Dalla Torre - L'accusa che ci viene mossa la ritengo infondata: certo, noi raccogliamo alcune caratteristiche storiche del partito fascista, ma parlare di neofascismo è esagerato». Le indagini che hanno portato agli avvisi di garanzia sono iniziate 2 anni fa da parte della Digos di Trapani, a cui poi ha contribuito anche il lavoro svolto dalla Digos di Treviso, guidata da Nicolò D'Amico. «Di lavoro faccio l'impiegato e non appartengo a nessuna formazione o movimento politico - continua Dalla Torre - E non sono neanche un giornalista. Collaboro solo al giornale, con sito internet, condividendone l'orientamento, che però si limita a un'azione politico-culturale. La nostra posizione si rifà ai movimenti islamici e ci opponiano alla volontà di un governo mondiale che decida per tutti». Il riferimento al mondo islamico non è casuale visto che alcuni indagati si sarebbero convertiti a questa fede religiosa. La rivista di Trapani, per cui Dalla Torre collabora, è accusata di aver assunto il ruolo di manifesto per la rifondazione dell'ideologia fascista e per diffondere messaggi che richiamano, appunto, anche il fanatismo islamico. Gli inquirenti sostengono poi che «vi siano canali anche verso il Medio Oriente»: in uno degli ultimi numeri dell'«Avanguardia» è stato esaltato il leader di Hamas, lo sceicco Ahmed Yassin, ucciso il 22 marzo scorso in seguito a una operazione dell'esercito israeliano. (m.m.)