Saldo positivo per il bilancio sanitario dellUsl 9 nel 2003. Lazienda sanitaria trevigiana si conferma tra le poche con bilancio in attivo del Veneto. La gestione sanitaria si chiude con un utile di 899.446 euro, mentre pareggia la gestione sociale. Il grande risparmio nella spesa farmaceutica va di pari passo con una buona conduzione manageriale. Secondo la relazione allegata al consuntivo 2003 infatti hanno contribuito allutile di quasi 900 mila euro, operazioni di carattere straordinario in particolare la partecipazione pari al 52% del capitale sociale, nella società «Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione» spa attraverso sia conferimento in denaro che conferimento del ramo dazienda, costituito principalmente dellimmobile (lospedale) di Motta di Livenza e dalle attrezzature ivi contenute necessarie per lo svolgimento dellattività della società.
Se da una parte diminuisce lapporto di denaro da altre Usl dovuto alla minore mobilità di pazienti provenienti da altre aziende, lasso nella manica dellUsl 9 è il risparmio sullassistenza farmaceutica territoriale, che ha pesato sul bilancio per 5.700.000 euro in meno rispetto al preventivo. Il conto è stato sensibilmente diminuito rispetto al 2002 passando da una spesa farmaceutica di 54.500.000 euro a 52.200.000 euro. LUsl 9 è riuscita ad ottimizzare gli sprechi nella prescrizione di farmaci venduti nelle farmacie. Ciò a fronte di un generale aumento dei costi per lacquisto di beni sanitari.
A pesare sul bilancio dellUsl 9 sono soprattutto lacquisto di servizi da parte di soggetti privati, in particolare dalle case di riposo dove sono aumentati rispetto al 2002 il numero dei posti letto con finanziamento regionale. Per prestazioni e servizi a favore degli anziani la spesa è aumentata di quasi 1 milione e mezzo di euro, passando da 7.360.000 nel 2002 a 8.809.000 nel 2003. Gli aumenti di costo per le prestazioni erogate dalle strutture pre-accreditate e per i servizi resi agli anziani, assorbono interamente il risparmio realizzato.
«Siamo tra le poche Usl ad avere un bilancio positivo - sottolinea il direttore sanitario Paola Corziali - ci attestiamo in una posizione mediana rispetto alle alte aziende. Ci resta da migliorare il tasso di ospedalizzazione, ancora tra i più alti. Va sottolineato che possiamo contare su un personale dipendente che presenta una produttività molto elevata».
Ma sui carichi di lavoro e sulla necessità di rinforzare gli organici soprattutto infermieristici sono già intervenuti i sindacati che più volte hanno sottolineato ritmi e utilizzo del personale tirato al massimo. Tra i servizi non sanitari collegati a manutenzione di strutture e allassistenza alberghiera in ospedale, lUsl 9 è riuscita a risparmiare su servizi elaborazione dati, manutenzione prefabbricati, manutenzione impianti, macchinari, attrezzature sanitarie, sulla vigilanza e le utenze (telefono ed energia elettrica). Aumenta di quasi 60.000 euro il costo dello smaltimento rifiuti, costato allazienda 750.000 euro circa. Pareggia la gestione del settore sociale. Ad incidere sul bilancio è soprattutto larea disabili con le convenzioni con i centri diurni e le comunità alloggio, il servizio integrazione scolastica e il servizio trasporto. (m.s.)