Dal campo alla panchina Due scudetti con la Juventus

TREVISO.Carlo Osti è nato a Vittorio Veneto il 20 gennaio del '58. Laureato in pedagogia, calcisticamente è stato un marcatore difensivo, preferibilmente a destra. Muove i primi passi da calciatore con il S.Giustina di Terravalle, ma esordisce in Interregionale con il Conegliano, a soli 16 anni. Dopo tre stagioni lo acquista l'Udinese, allora in C, con la quale conquista la promozione e si lancia alle grandi ribalte: l'esordio in A con l'Atalanta, il ritorno a Udine con una stagione disputata a livelli altissimi, poi il passaggio alla Juventus. Con la Signora conquista due scudetti ('80-'81 e'81-'82), ottenuti in compagnia di gente come Platini, Scirea, Tardelli, Cabrini.
Diventa poi il colosso difensivo delle stagioni migliori della storia dell'Avellino, vestendo in seguito la maglia nerazzurra dell'Atalanta, per quattro anni. Chiude una carriera di grandi soddisfazioni a 33 anni con la Virescit (C/2), dopo due annate a Piacenza: proprio in Emilia diventa responsabile del settore giovanile, ma nel suo futuro c'è il ruolo di direttore sportivo: comincia a Trieste, poi passa alla Ternana, conquistando due promozioni consecutive (con Del Neri in panchina, dalla C/2 alla B), scoprendo anche il talento di un certo Fabrizio Miccoli, acquistato dal Casarano e ora in Nazionale. Dopo l'esperienza di Alzano arriva a Treviso, conquistando la promozione in B al secondo tentativo. Segue il gruppo quotidianamente, rappresenta il filo conduttore tra squadra e società, una delle figure fondamentale per lo sviluppo del «progetto» Treviso. (m.g.)