giovedì 09.09.2010 ore 12.19

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Il letame dei Disobbedienti su Ca' Tron

 Un carico di letame scaricato davanti alla Regione, per dire no alla sperimentazione sugli Ogm (organismi geneticamente modificati) e protestare contro l’inaugurazione del centro di Ca’ Tron. I Disobbedienti, capeggiati da Luca Casarini, hanno fatto irruzione ieri mattina nella sede di Mestre della Regione, in via Torino portando due contenitori di sterco di vacca. «E’ una risposta anche alla provocazione dell’inaugurazione del centro di Roncade», ha detto Casarini. Il laboratorio finanziato dalla Fondazione Cassamarca è stato inaugurato martedì in grande segretezza e con imponente schieramento di polizia.  I due capaci contenitori pieni di letame sono stati svuotati nell’atrio di entrata ovunque: per terra, a mucchio sui tavolini della sala d’aspetto, spalmata sui banconi del ricevimento. Slogan contro gli Ogm, poi, sono stati scritti con lo spray un po’ ovunque: sui video di controllo della portineria, sui banconi, sui muri, per terra. Tra questi «Galan transgenico», «Stop Ogm», «Disobbedire agli Ogm». I Disobbedienti, secondo la testimonianza del personale della Regione Veneto, erano una quindicina e sono entrati facilmente, scambiati per studenti in visita. Uno di loro ha detto al personale: «State tranquilli, è una manifestazione pacifica, questa è tutta roba ecologica». Il blitz è durato pochi minuti.  «Una sacrosanta azione di sanzionamento dal basso di una regione che continua a finanziare progetti Ogm - l’ha definita Luca Casarini - e che si rifiuta di dichiarare il nostro territorio libero dal transgenico. La gente ha diritto di difendere la propria terra». Ma l’irruzione «al letame» è stata anche una risposta all’inaugurazione del centro di Ca’ Tron a Roncade. «L’azione di oggi - ha aggiunto Casarini - è anche una prima risposta a questa provocazione che vede unite istituzioni pubbliche e private in un pericoloso esperimento che rischia di contaminare le coltivazioni circostanti: bisogna disobbedire come Bovè in Francia, come i campesinos a Cancun, anche qui».  L’eco della protesta dei Disobbedienti è arrivata subito anche a piazza San Leonardo, la sede della Fondazione Cassamarca che finanzia il centro di sperimentazione sugli Ogm di Roncade. «Meglio battezzare che convertire», ha commentato il presidente della Fondazione, Dino De Poli. Lui, al battesimo di Ca’ Tron c’era. Insieme a pochi altri. Solo lo staff scientifico del laboratorio e un centinaio di poliziotti. L’inaugurazione è stata tenuta segreta per evitare provocazioni e manifestazioni di protesta. «Noi dobbiamo lavorare, costruire. Prima o poi si stancheranno di andare in giro a fare queste cose». Comunque per la sicurezza e la vigilanza di Ca’ Tron «tutto è stato fatto», aggiunge De Poli.  Pronte le reazioni dei politici. I Verdi di Treviso insistono sulla «pericolosità dimostrata degli Ogm» e criticano la scelta di militarizzare il territorio per difendere gli interessi di De Poli «il Lorenzo de’ Medici di Treviso». «Hanno lasciato sul terreno un po’ della materia grigia di cui sono dotati - ha commentato Giancarlo Galan, presidente della Regione Veneto - manca la vigliaccheria, ma questa trasuda dalle scritte che hanno fatto». Solidali con il governo regionale i senatori eletti in Veneto. «L’azione dei Disobbedienti contro la giunta della Regione Veneto si commenta da sola: ciò che hanno scaricato davanti alla sede della Regione a Mestre è l’unica cosa che gli riesce bene». Questo il commento dei senatori della Lega Nord Piergiorgio Stiffoni, Antonio Vanzo, Umberto Chincarini e Paolo Franco, diffuso in una nota congiunta. (Francesco Mimmo)

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