Dalla rimozione delle panchine ai forni crematori per stranieri



Frasi e atteggiamenti politicamente scorretti pronunciate e tenuti dai politici trevigiani in questi anni.
Rocchetta '90.Alla prima festa della Liga: «I Fratelli d'Italia che aiutano gli immigrati sono dei magnaccia che difendono chi diffonde droga, malavita e prostituzione».
Gentilini '97.Panchine: «Era domenica e ho visto decine di negri seduti sulle spallette del ponte, altri sulle panchine. Non tollero che Treviso sia terra d'occupazione».
Pochi giorni dopo Gentilini vuole le fotoelettriche sulle mura per ripulirle da «puttane, culattoni, efebi, negri».
Gentilini '99.Leprotti: «Dovremmo dare dei costumini da leprotto agli extracomunitari cosi le doppiette dei cacciatori potrebbero esercitarsi. Tin, tin, tin...». Clandestini: «Le navi dei clandestini vanno affondate a Tirana».
Zanoni '99.Sui cori contro Omolade, il giocatore di colore del Treviso. «Nessun razzismo, ma una normale contestazione all'allenatore».
Fanton '99.Il consigliere comunale leghista Pierantonio Fanton tuona in una seduta consigliare di giugno contro zingari ed extracomunitari: «Sono animali da rinchiudere in un ghetto».
Gentilini '01.Comizio a Vigonza: «Per i politici dell'Ulivo serve un colpo alla nuca come si fa con i conigli».
Gentilini '03.Maggio, vigilia elettorale: Gentilini gira con tre chiodi in tasca. «Serviranno per appendere l'orsetta siberiana e scotennarla pian piano come si fa con la pella di un conglio» dice «e poi le getteremo nel Tevere». Il riferimento è all'avversaria politica Maria Muisa Campagner.
Serena '03.La scorsa settima il deputato di An distribuisce ai colleghi della Camera una videobiografia di Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine. Fini lo caccia dal partito.
Stiffoni '03.Il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni si chiede cosa fare degli immigrati rimasti in strada dopo gli sgomberi: «Purtroppo il forno crematorio non è ancora pronto».
(hanno collaborato Sabrina Tomè e Alessandro Zago)