giovedì 09.09.2010 ore 12.19

ARCHIVIO la tribuna di Treviso dal 2003

Blitz a Ca' Tron, denunciato Luca Casarini

 Luca Casarini e altri trentasei Disubbedienti veneti sono stati denunciati per il danneggiamento e la manifestazione di protesta del 23 giugno al centro di sperimentazione sugli Ogm (organismi geneticamente modificati) di Ca’ Tron a Roncade. Il leader dei no global aveva guidato il 23 giugno il boicottaggio di una serata organizzata dall’istituo finanziato dalla Fondazione Cassamarca. I manifestanti avevano preso a picconate la centralina elettrica mandando in tilt l’aria condizionata. Poi si erano spostati al centro civico di Roncade per un corteo non autorizzato.  Non era la prima volta che il centro di Ca’ Tron veniva preso di mira dai no global. Già a dicembre dell’anno scorso c’era stata una prima azione di protesta. Il 23 giugno il Comune di Roncade aveva organizzato una serata per presentare ad esperti e tecnici lo stato della sperimentazione sugli Ogm. Il gruppo, una quarantina provenienti da tutte le province, aveva inscenato un’azione di protesta ricoprendo di scritte antiglobalizzazione il perimetro del centro, ma soprattutto mettendo ko il sistema di condizionamento dell’aria in una sera caldissima. Tanto che il Comune aveva deciso di far saltare il convegno. I manifestanti si erano introdotti nel centro tranciando la catena di un cancello e avevano preso a picconate i pannelli elettrici. Un’azione breve, poi il gruppo (una quarantina, per la maggior parte provenienti da Padova e Venezia) si eraspostato difronte al centro civico di Roncade per una manifestazione con un corteo di cinquecento metri. I no global avevano alzato cartelli per la liberazione di Josè Bovè (il «contadino» francese simbolo della protesta contro la globalizzazione) e contro la sperimentazione genetica.  Dopo due mesi di indagini della Digos di Treviso, con la collaborazione di quelle delle altre province, sono arrivate le denunce. La Fondazione Cassamarca aveva presentato una querela nei giorni successivi all’attacco. Il presidente Dino De Poli aveva anche criticato l’atteggiamento che le forze dell’ordine avevano tenuto in quella occasione: troppo remissivo.  Ventidue Disubbedienti padovani e venezianisono stati denunciati per danneggiamenti e per aver partecipato a una manifestazione pubblica non autorizzata. Tra di loro c’è anche Luca Casarini. Altre quindici persone, invece, sono state denunciate solo per la manifestazione non autorizzata. Si tratta per lo più di militanti del gruppo di trevigiani che aderisce a M21. Tra questi ultimi anche il leader della protesta a Treviso, Sergio Zulian. La Digos ha ricostruito quanto accaduto quella sera analizzando il materiale fotografico raccolto dagli agenti sul posto, confrontandolo anche con delle testimonianze. Per i controlli ci sono voluti due mesi. Il materiale raccolto è stato trasmesso alla procura di Treviso. «Si è trattato di un lavoro investigativo di particolare difficoltà - ha spiegato Niccolò D’Amico dirigente della Digos di Treviso - perché si trattava di persone provenienti da sei province».  In questa estate «è arrivata la dimostrazione che gli Ogm sono ampiamente diffusi nel territorio», ha commentato Zulian. «E’ il mondo alla rovescia - prosegue - il criminale non è chi diffonde Ogm con la truffa, ma chi li contesta. Ma le denunce non ci preoccupano». (Francesco Mimmo)

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