17 giugno 2012 —
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sezione: Nazionale
Maria Teresa Cosi, 48 anni di Bersone, in possesso del brevetto professionale di imprenditore agricolo conseguito a S.Michele, sposata con un bancario, è titolare di un locale agrituristico sull’Altipiano di Boniprati, che dispone di 10 posti letto e 60 posti a sedere in sala da pranzo. Gestisce il locale con l’aiuto del secondogenito Daniel di 21 anni, mentre il primogenito Michael che ha fatto il corso imprenditori gestisce la stalla e la figlia Micol, 18 anni è estetista. In famiglia c’è anche da 6 anni un ragazzo biellorusso adottato, Colian, che ora ha 26 anni, e che aiuta sia in stalla che in agritur. Con 47 euro si ha la pensione completa, mentre al ristorante il costo di un pasto completo è di 25 euro. di Carlo Bridi wCASTEL CONDINO Il nostro percorrere le valli trentine alla ricerca di donne protagoniste in agricoltura, ci ha portati questa volta in valle del Chiese, e precisamente sulla montagna a due chilometri dall’altipiano di Boniprati, nel comune di Castel Condino, dove, grazie al Progetto Leader, il Comune ha realizzato all’altitudine di 1500 metri una accogliente struttura agrituristica che è stata presa in gestione senza nessun tipo di arredamento dalla signora Maria Teresa Cosi, che l’ha chiamato “La Zangola”. Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una donna che, con grinta e piglio imprenditoriale, ma innanzi tutto con una grande passione, ha abbandonato il comodo lavoro di parrucchiera per dedicarsi all’agricoltura, e all’agriturismo in particolare. Lo ha fatto dopo aver frequentato il corso per imprenditori agricoli di 600 ore organizzato a San Michele. «Una scelta molto impegnativa», precisa subito Maria Teresa, «anche dal punto di vista economico, in quanto abbiamo dovuto provvedere all’arredo completo, ma che dà grandi soddisfazioni, non certo economiche con i tempi che corrono ma per il riscontro che abbiamo da parte dei nostri ospiti. Di fatto coloro che scelgono di venire a trascorrere un fine settimana, spesso allungato a tre giorni diventano per noi non solo degli ospiti ma degli amici, che poi frequentiamo anche durante l’anno, anche perché dopo aver scoperto i prodotti eccezionali della nostra azienda zootecnica vogliono comperarli tutto l’anno. Il nostro formaggio tipico è il Cioncada, un formaggio simile alla Spressa che produciamo quando le mucche sono alimentate a secco, mentre quando sono in malga produciamo un ottimo formaggio di malga. Ebbene, tutto il formaggio, prodotto col latte di una trentina di Pezzate Rosse che viene lavorato in casa, viene collocato tramite i nostri ospiti dell’agritur, assieme al burro e ai salumi prodotti da maiali allevati in azienda. Questi prodotti sono anche i prodotti base per cucinare la famosa “polenta carbonera” con la farina di Storo.» Rifarebbe ancora questa scelta? «Certamente sì», afferma convinta Maria Teresa, «avevo abbandonato l’attività di parrucchiera quando i bambini erano piccoli, e quando sono cresciuti anziché riprenderlo ho cominciato a produrre fragole, e da lì con i figli che crescevano, e la grande passione per la zootecnia, abbiamo prelevato l’azienda zootecnica del nonno paterno, e io li ho incoraggiati in questa scelta». Ma per quale motivo un turista dovrebbe arrivare fin quassù? «Per staccare la spina e immergersi nella natura, in mezzo agli asini, alle caprette e ai cavalli, ma non solo. A poca distanza abbiamo la malga gestita dai figli che giornalmente fanno la lavorazione del latte, e poi in estate possono venire con noi a raccogliere le fragole, e poi per staccare veramente, non abbiamo tv nè telefono fisso. Il turista, che diventa per noi un amico con lunghe serate da trascorrere assieme, fa un immersione totale in un ambiente incontaminato, e rimane affascinato e torna a casa con un sogno, quello della vita tranquilla. Abbiamo clienti che arrivano fin da Napoli, ma la maggioranza dal Nord Italia, sfruttiamo anche il fatto che l’agriturismo è di moda», prosegue la Cosi, «e poi con 140 euro si fanno un fine settimana lungo di tre giorni e possono dormire nelle belle stanze del locale e gustare i nostri piatti tipici della valle. Con 25 euro è possibile mangiare un pasto dall’antipasto al dolce. Apriamo tutti i fine settimana dell’anno, poi nei tre mesi estivi ed in inverno quando c’è prenotazione», conclude soddisfatta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA