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«La Valdastico va fatta al più presto»

 TRENTO. Sì alla Valdastico, ma non per fare un favore alla Serenissima. Le categorie economiche trentine la pensano tutte allo stesso modo. Il prolungamento dell’autostrada che attualmente finisce nel nulla va fatto. Ma va fatto perché serve all’economia trentina, oltre che a quella veneta. Non perché da esso dipende la concessione della Serenissima. Anzi. Se fosse solo per questo, gli imprenditori trentini storcerebbero il naso. La ragione la spiega il presidente di Confindustria Paolo Mazzalai: «E’ altamente iniquo che alla Serenissima venga assicurata la concessione legandola alla realizzazione dell’ultimo tratto della Valdastico, mentre all’A22 non è stata data la stessa possibilità nonostante l’investimento rilevantissimo sulla ferrovia e sul tunnel del Brennero». Nonostante questa ingiustizia di fondo, però, gli industriali, gli artigiani e i commercianti del Trentino chiedono a gran voce che la vecchia Pirubi (sigla ormai vestusta che sta per Piccoli, Rumor e Bisaglia, i leader democrstiani che avevano voluto l’autostrada che doveva collegare Vicenza a Trento) si faccia al più presto. Gli accenti e i toni sono diversi. Il presidente degli artigiani Roberto De Laurentis ha già, addirittura, realizzato un progetto di massima che vedrebbe l’uscita della Valdastico ai Lavini di Marco di Rovereto, con la realizzazione di un interporto all’ex Montedison.

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