05 gennaio 2011 —
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sezione: Cronaca
TRENTO. E lanno che segna la metà legislatura e che in qualche modo dovrebbe anche cominciare a vedere delinearsi il futuro caratterizzato dal dopo-Dellai per il Trentino. Un passaggio non facile e che in qualche modo influirà anche sulle cose da fare. Che sono molte e che riempiono lagenda del governatore e dei consiglieri provinciali. Sono tutte, in qualche modo, determinanti perché devono mettere basi solide alla nuova sfida sociale ed economica che uscirà nel momento in cui la crisi comincerà ad allentare la morsa e metterà tutti alla prova.
La politica. Non è secondaria, in questo scenario, la partita politica e gli equilibri che potrebbe compromettere. Si gioca su due livelli: il primo è locale e in buona parte è legata alla successione di Giovanni Kessler alla presidenza del consiglio. Dellai ha già detto che la squadra di giunta non si tocca, però il gioco di fioretto fra Pd e Upt non mancherà. Il secondo è nazionale: si andasse a elezioni in primavera, che succederà a Trento? Il presidente ha già detto che vuole chiudere la legislatura visti i tanti obiettivi ancora nel mirino, ma non è detto che le sirene romane non gli facciano cambiare idea.
Sempre nellambito politico, il 2011 dovrebbe portare un altro tassello allidea di creare una stretta alleanza con Bolzano e il Tirolo. A maggio a Merano ci sarà un importante incontro fra i tre governi che dovrebbe concretizzare le intenzioni.
E lanno della verità anche per le comunita di valle. Si capirà se si tratta di un inutile orpello o se le promesse saranno mantenute. Avranno le loro competenze: le sapranno (potranno) sfruttare?
Protezione civile. Tornerà in aula il disegno di legge che riorganizza la protezione civile trentina. Ci sono già state resistenze su un progetto che coinvolge buona parte del vastissimo mondo del volontariato. Approvato dalla giunta, il documento sarà valutato dal consiglio provinciale nella seconda metà dellanno.
Rifiuti. Questo potrebbe essere lanno della svolta e la Provincia dovrà giocare la sua parte, legata a filo doppio alla realizzazione dellinceneritore. E comunque una riorganizzazione dei siti di conferimento è indispensabile visto che quelli attuali sono quasi tutti in esaurimento. Una decisione forte andrà di sicuro presa.
Viabilità. La carne al fuoco qui è tantissima. Pure troppa per pensare a una soluzione nel corso dellanno, ma è ovvio che un indirizzo preciso andrà dato. Cè Metroland, e si dovrà capire se la Provincia ci crede e ci investe o se era solo una provocazione. Ci sono lAlta capacità, lautostrada ingolfata, il tunnel del Brennero. Ma cè anche la Valdastico, posto che il Veneto tornerà a breve allattacco con un progetto su cui il Trentino ha costruito un ricorso.
Accordo di Milano. E lanno dellattuazione dellintesa che rafforza e amplia, se possibile, lautonomia del Trentino. Sul piatto soprattutto la delega allUniversità da perfezionare e quella sugli ammortizzatori sociali, opportunità importante e delicata.
Sanità. Il nuovo ospedale, la protonterapia, ma anche lintegrazione sociosanitaria richiesta dalla nuova legge e limpegno sulla non autosufficienza. Anche la sanità questanno attende risposte forti e concrete.
Industria. In primo piano nel 2011 la sfida del polo Manifattura di Rovereto con leconomia sostenibile e linterazione lavoro-università. La lentissima uscita dalla crisi ha preparato nuove sfide che necessitano di strumenti adeguati. Vanno trovati e applicati. Come la calibratura degli incentivi e dei contributi, mirati allo sviluppo e non allassistenzialismo.
Cooperazione. Anche il mondo delle cooperative è chiamato a trovare risposte moderne alle nuove esigenze economiche. Questanno si gioca la partita decisiva del comparto vino dopo la crisi dellanno scorso. Il 2011 dovrà tracciare un nuovo disegno organizzativo in grado di reggere. Stesso discorso per il polo del latte, anche se qui limportanza è forse minore, ma non trascurabile.
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