31 agosto 2010 —
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sezione: Provincia
ARCO. Ha fatto un volo di oltre quaranta metri lungo la rupe Secca tra il Colodri ed il castello di Arco. Un 45enne tedesco in vacanza con la famiglia nel paradiso delle arrampicate è morto ieri pomeriggio mentre stava affrontando la via Stenico, un sentiero non particolarmente impegnativo. La dinamica dellincidente è ancora al vaglio delle forze dellordine.
Erano circa le quattro del pomeriggio quando il fatale destino ha dato appuntamento a Winfrid Rotter. Luomo era salito sulla strada alpinistica insieme ad un amico che lo precedeva come primo di cordata. Il compagno davventura, terminato il terzo tiro, si è fermato per la sosta e ha recuperato la corda. Winfrind - ma è soltanto unipotesi ancora tutta da valutare - è partito quando la corda era ancora libera, non vincolata al treno. Lo scalatore probabilmente ha messo un piede in fallo ed è scivolato. Se la corda fosse stata in sicurezza, durante la caduta delluomo, si sarebbe tesa trattenendo il corpo e nulla di irreparabile sarebbe successo. Così non è stato: lescursionista è precipitato, sballottando per decine di metri.
I volontari del soccorso alpino, giunti sul posto lo hanno recuperato e portato a terra con lelicottero dove i sanitari hanno cercato di rianimarlo per una mezzora, per poi constatare che non cera più nulla da fare.
Winfrid è morto a causa delle gravissime lesioni interne. Per aver scelto di sperimentare quel sentiero, non doveva essere un alpinista alle prime armi.
La via infatti è considerata di media difficoltà, non particolarmente impegnativa, ma nemmeno estrema ed è chiodata bene. Il tedesco probabilmente ha fatto un errore di valutazione, non si è accorto che lamico non aveva ancora assicurato la corda al treno.
E il passo successivo gli è stato fatale.
Winfrid si trovava in vacanza con la moglie ad Arco dove aveva preso in affitto una camera. Il titolare del bed and breakfast, appresa la notizia, si è precipitato sul posto per poi riferire allignara consorte, che aspettava il marito a casa, quale tragica fine gli fosse stata riservata.
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Silvia Siano