16 febbraio 2010 —
pagina 31
sezione: Provincia
BREZ. Cari concittadini, basta illazioni e interferenze che servono solo a complicare una vicenda che invece ha bisogno di essere affrontata con serenità e soprattutto nellinteresse esclusivo dei nostri bambini. Esordisce così la lettera aperta del sindaco di Brez, Mario Menghini, che reagisce agli articoli apparsi di recente sulla stampa locale in merito allannosa disputa sul Polo scolastico unico tra i confinanti Cloz e Brez. La vicenda sembrava doversi sbloccare con la salomonica decisione di assegnare a Brez la scuola elementare unificata e a Cloz la materna, anchessa unificata. Questa - come ricorda Menghini - è la soluzione emersa nellincontro tenutosi a Trento mercoledì 3 alla presenza dellassessore Marta Dalmaso, di due suoi funzionari, dellintera giunta del Comune di Brez e di parte di quella di Cloz. La proposta però non è passata perché - afferma ancora Menghini - presupponeva la cessazione del servizio di scuola dellinfanzia esistente a Brez con una sorta di sfratto coattivo.
Una soluzione del genere, a mio avviso, non può essere frutto di una forzatura, ma deve essere condivisa allinterno della nostra Comunità, per evitare spaccature e strascichi che andrebbero a condizionare il buon vivere civile e quotidiano. Ritengo, inoltre, deprecabile e politicamente e moralmente scorretto qualsiasi forma di ingerenza nei confronti della popolazione di Brez, al solo scopo di influenzare le scelte ed accelerare la definizione del problema - scrive il sindaco. Leventuale riorganizzazione dei Servizi scolastici delle due Comunità a suo dire deve essere finalizzato unicamente a fornire un servizio migliore ai nostri figli. Per Menghini la soluzione deve avvenire solamente con la condivisione di un progetto che, dimenticata ogni forma di campanilismo, abbia come base di partenza imprescindibile, lanalisi oggettiva delle strutture esistenti (nelle quali la palestra, di cui Cloz è già dotato, costituisce uno spazio importante ma non certo il più usufruito ai fini scolastici in quanto non è la sede delle maggiori ore di lezione), dei relativi spazi circostanti, della possibilità di futura espansione degli stessi, delle garanzie di sicurezza soprattutto a livello di viabilità. Serve dunque la volontà di confronto in modo pacato, ma con la forza di saper cambiare le proprie opinioni, se necessario. (g.e.)