11 febbraio 2010 —
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sezione:
Provincia
CLOZ. Salta lintesa con lamministrazione comunale di Brez, per laccorpamento della scuola elementare e dellasilo dei due paesi, a causa del continuo calo demografico della popolazione. Era previsto un adeguamento degli edifici scolastici preesistenti (quello di Cloz è stato costruito nel 1998, con una spesa di 2 miliardi e mezzo delle vecchie lire ed è dotato di una palestra tra le più belle della valle). Il sindaco Luca Franch si sfoga: «Unamara conclusione, visto che a rimetterci saranno due comunità, che potevano ambire a un risultato storico. Sembrava un sogno quello partito quattro anni fa di fronte allevidenza che tra qualche anno le nostre scuole sarebbero state in pericolo di chiusura, si era deciso di unire le forze, per realizzare una scuola con 75 bambini, cinque classi di 15 alunni (a Cloz e a Brez ci sono le pluriclassi, che tutti detestano, per le varie difficoltà che presentano). Era stata condivisa lidea di realizzare uno scambio di servizi, che portasse alla realizzazione in ognuno dei due Comuni della scuola elementare o dellasilo. Il Comune di Cloz si era reso disponibile a qualsiasi ipotesi pur di raggiungere un accordo. Su questa ipotesi formalizzata da due delibere consiliari, dei rispettivi comuni, la Provincia aveva stanziato le risorse per effettuare ladeguamento dei rispettivi edifici scolastici: 1.200.000 euro».
In questi tre anni si sono tenuti a Cloz vari incontri con la popolazione, in cui è sempre stata ribadita la volontà di giungere a uno scambio di servizi. Il Comune di Brez non ha accettato questa soluzione. Precisa il sindaco: «Nellultima riunione, con la giunta di Brez al completo, il sindaco di Brez Mario Menghini ha affermato che in questo momento delicato di cambio delle amministrazioni non si può prendere alcuna decisione». La giunta comunale di Cloz ha programmato un ultimo tentativo per ricucire lo strappo, convocando un incontro con la popolazione di Brez e Cloz nella sala polivalente di Cloz, giovedì prossimo 18 febbraio, alle 20.30. «Per discutere tutti insieme del futuro dei nostri paesi e soprattutto dei nostri figli - continua il sindaco - in una discussione aperta e serena tra le due comunità, che potrà dimostrare alle amministrazioni comunali e provinciali la realtà dei fatti e la volontà dei cittadini ad avere i giusti servizi sul territorio». Il sindaco di Cloz ha chiesto allassessore Dalmaso che, in mancanza di un accordo, la Provincia revochi i due contributi in quanto legati a un unico progetto di scambio. Tale posizione è stata condivisa dal dirigente provinciale e dallassessore. Nel caso di dismissione delle due elementari, e se tutti i ragazzi convergessero a Revò, si metterebbe in crisi la scuola in quanto sottodimensionata.
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Carlo Antonio Franch